Il Tirreno

Grosseto

Una vittoria senza parole Grifone in silenzio stampa

Sull’altro fronte parla l’ex Bianco: «I grossetani sono stati più concreti di noi Ha pesato molto il fatto di non essere riusciti a sfruttare le palle inattive»

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VICENZA. Nonostante il bel successo sul terreno di Vicenza il Grosseto continua a stare zitto e non ha mandato suoi rappresentanti davanti ai cronisti. Un vero peccato perché, fra gli altri, sarebbe stato interessante ascoltare le impressioni dell’uomo-partita, Alfageme, che è stato tale nel bene e nel male. Nel bene perché è stato lui l’autore del gol-vittoria all’inizio della ripresa con una gran prodezza balistica; nel male perché si è poi fatto espellere a metà del secondo tempo pagando così, dopo il secondo giallo, la sciocchezza della maglia sventolata per festeggiare il gol realizzato. A fine gara, comunque, c’è da ritenere che l’attaccante fosse certamente felice magari rammaricandosi per aver fallito il 2-0 pochi minuti prima della cacciata dal campo. Ovviamente il più soddisfatto non poteva che essere il tecnico Ugolotti avendo preso atto di questo bel successo, che vale oro e che è stato ottenuto grazie ad una prestazione confortante con la quale è stata riscattata l’immeritata sconfitta contro il Torino.

Sul fronte vicentino il debutto sulla panchina della prima squadra berica di Luigi Beghetto, promosso dalle giovanili, è stato esordio avvenuto in malo modo evidenziando così che tutti i mali del Vicenza non venivano dal precedente allenatore, Gigi Cagni, esonerato in settimana. Pur sconfortato dalla sconfitta, Beghetto non avrà potuto non riconoscere i meriti del Grosseto magari riflettendo che i maremmani hanno vinto legittimamente perché sono riusciti ad indirizzare la gara secondo le loro preferenze tattiche con le quali hanno esaltato le caratteristiche della formazione messa in campo al Menti. D’altra parte se il Vicenza può recriminare per il mancato pareggio qualora avesse sfruttato meglio la favorevole occasione capitata nel finale a Zanchi, il cui colpo di testa è uscito di poco, non può non aver riconosciuto che in precedenza anche il Grosseto ha avuto la possibilità di raddoppiare.

A fotografare meglio le vicende del match ci sono le parole di Gianluigi Bianco: «Avevamo un grande bisogno di fare risultato ed abbiamo quindi cercato di condurre la partita che dovevamo. Dalla parte grossetana, però, c’è stata indubbiamente una maggior concretezza. Loro, infatti, hanno fatto due tiri realizzando un gol, che poi è stato quello decisivo. Per noi ha pesato molto il fatto di non essere riusciti a sfruttare le occasioni su palla inattiva. Per il futuro possiamo certo dare di più e lo vedremo nelle prossime partite. Siamo preoccupati, ma tranquilli, consapevoli di essere una squadra forte. In settimana abbiamo cambiato allenatore: mi dispiace per Cagni, una gran brava persona. Quando le cose vanno male purtroppo paga sempre il tecnico. Ma ora dobbiamo seguire Beghetto, migliorando il gioco sulle fasce e cercando con più insistenza la fase realizzativa».

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di Redazione web