Il presidio
San Donato eliminato dopo i calci di rigore
CASTELLINA MARITTIMA Dopo una eliminazione ai calci di rigore è difficile stabilire se è maggiore l'amarezza o la soddisfazione per la bella prestazione fornita. Probabilmente sono due stati d'animo...
CASTELLINA MARITTIMA
Dopo una eliminazione ai calci di rigore è difficile stabilire se è maggiore l'amarezza o la soddisfazione per la bella prestazione fornita. Probabilmente sono due stati d'animo che si accavallano, ed è così anche per il San Donato costretto ad abbandonare la coppa Toscana per mano della corazzata Castelbadie. Dopo la vittoria per 2 a 1 dell'andata al San Donato sarebbe stato sufficiente anche un pareggio ed il gol in apertura di Luca Negrini sembrava aprire le porte verso la semifinale. Un rigore non concesso per un clamoroso fallo in area ai danni di Rispoli ha tenuto in vita il Castelbadie che poi ha ribaltato la situazione con una grande rete di Scardigli e con un colpo di testa di Sandri. Dopo l'esito amaro dei calci di rigore il presidente del San Donato Maurizio Santori ha commentato: «Usciamo a testa alta, consapevoli di essere all'altezza degli impegni che ci attendono. Adesso pensiamo al campionato, con l’obiettivo di difendere il primo posto in classifica».
Paolo Mastracca
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