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«Abbiamo sofferto ma ho visto i ragazzi in miglioramento»
Mister Viviani: ci manca un attaccante dopo la partenza di Gerardi, so che la società farà qualche acquisto
di Paolo Franzò
GROSSETO
L'infortunio all'ultimo momento di Olivi gli ha scombinato i piani nella notte. Mister Viviani avrebbe voluto proporre il 3-5-2 sin dal primo minuto della gara di ieri e non solo nella ripresa. Per Olivi, distrazione muscolare da valutare, ma visti i tempi ristretti, sarà difficile vederlo in campo martedì sera al Bentegodi. «E' così - commenta il tecnico biancorosso nel dopo gara - Sapevamo comunque di dover soffrire nel primo tempo, per via del sistema di gioco che garantisce alla Reggina maggiore ampiezza di gioco. E infatti, abbiamo sofferto, arrivando spesso in ritardo sui loro esterni. Tuttavia, grazie alla grande applicazione dei ragazzi, siamo anche riusciti a creare qualcosa di buono. Non dimentichiamo che questa squadra, viene da tre allenatori diversi, tre modi diversi di allenare, di intendere il calcio. Non è facile per i giocatori ogni volta dover cambiare modo di giocare. Eppure io da parte loro,trovo sempre maggiore disponibilità e credo di poter dire che con la Reggina abbiamo fatto un piccolo passo in avanti. Personalmente, ho visto una squadra in crescita. Dopo, nella ripresa, sapevo che saremmo calati di condizione e allora ho cambiato modulo, passando a 3 dietro, con Giallombardo più avanzato e direi che anche in quel modo non siamo andati male». Un arbitraggio all'inglese che comunque non vi ha messi troppo in difficoltà? «No. Ci alleniamo anche in settimana, nelle partitelle che io dirigo, proprio così a questo tipo di arbitraggio. Abbiamo fatto passi in avanti. Forse oggi quel gol preso con il Livorno per nostra leggerezza, non ci sarebbe stato». Un Viviani sempre più "caldo", anche in panchina? «Ogni giorno che passa, mi sento sempre più dentro questa squadra, sempre più coinvolto. Poi, siamo contenti anche perché per la seconda partita di fila non prendiamo gol. Mi sembra un dato importante. Adesso, dobbiamo vedere di essere più propositivi anche in avanti, ma mi sembra che siamo sulla buona strada. Del resto, riuscire a costruire una buona solidità difensiva fa solo sì che la squadra migliori in sicurezza e possa prendersi anche qualche rischio maggiore in fase di attacco». Adesso il mercato che si chiude poche ore prima del match di Verona. Cosa si aspetta ancora da Milano? «Ci manca un attaccante, dopo l'uscita di Gerardi, con quelle caratteristiche. Se ci viene a mancare Sforzini che ad esempio è diffidato, non abbiamo un altro giocatore così. Poi, anche qualcos'altro. Basti pensare che oggi (ieri, ndr) eravamo solo in 18 disponibili. La società aveva bisogno di sfoltire, ma qualcosa sono certo che farà anche in entrata». Martedì, la difficile trasferta di Verona...: «Abbiamo 2 squalificati (Crimi e Consonni, ndr), ma anche loro hanno avuto 2 espulsi. Comunque, il Verona ha un organico molto importante. Giocheremo davanti a 15-20 mila persone, troveremo un ambiente fantastico. Diciamo che per quanto riguarda le motivazioni, è una di quelle partite che si preparano da sole, senza bisogno di dover dire chissà cosa alla squadra. È chiaro che in un palcoscenico del genere ci teniamo a fare bene».
Grosseto che questa mattina si ritrova al campo per una seduta leggera e che nel pomeriggio parte alla volta del Veneto, dove per martedì, è prevista anche neve.
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