Il calcioscommesse non condiziona il mercato, ma Salerno chiarisce: prima le cessioni, poi gli acquisti
Via Freddi, Zanetti, Bruscagin e Federici
Paolo Franzò
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SALERNO. Il direttore sportivo del Grosseto traccia le strategie per il mercato di riparazione di gennaio: prima le cessioni, poi gli acquisti «Sforzini parte solo se arriva un'offerta indecente, cerchiamo tre rinforzi»
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GROSSETO. «Sono tutte cose ancora da verificare. Certo, può diventare un problema, anche perché stanno venendo fuori cose pesanti. Se siamo preoccupati? Certo, ma dobbiamo comunque pensare a portare avanti il nostro lavoro, anche perché non abbiamo idea di quanto tempo potrebbe passare prima che si arrivi alla fine di questa storia». Così il direttore sportivo biancorosso, Nicola Salerno, sul nuovo filone delle scommesse che sembra inguaiare anche la società biancorossa. Ma chi temeva che tutto questo potesse finire per condizionare anche il prossimo mercato di gennaio, può dormire sonni tranquilli. La parte sportiva andrà avanti secondo il programma. Nessuno, del resto, dispone della sfera di cristallo. Le cose potrebbero andare per le lunghe, senza che si sappia con quale finale. Nel frattempo quindi, con la squadra che si è sparsa in giro per il mondo, per le festività natalizie, il diesse biancorosso si prepara ad un mese di gran lavoro. In primis, le uscite: «Prima dobbiamo sistemare quelle. C'è una rosa che va sfoltita, soprattutto in quei settori dove abbiamo esubero di giocatori, come nella parte centrale della difesa». Il primo destinato a partire sarà Freddi (contratto in scadenza il prossimo giugno, ndr), destinazione Nocera o Modena? «Sono situazioni in piena evoluzione, molto dipenderà anche dalla volontà del giocatore, ma la Nocerina sembra davvero molto interessata al ragazzo». In ogni caso, nessuna contropartita tecnica; Freddi andrà via solo cash. Anche altri giocatori, come Bruscagin e Federici, potrebbero finire altrove, così come Zanetti e forse qualche altro. Non davvero Sforzini, a meno di un'offerta "indecente". Non ci voleva il guaio fisico occorso a un Moretti che era in piena crescita. Questo vi costringe a cercare qualcosa anche in mezzo al campo? «E' un problema che davvero non ci voleva. Anche per il ragazzo che ci è rimasto molto male. Ci spiace tanto. Qualcosa è chiaro, dovremo vedere anche in quella zona». Si parla anche di un terzino sinistro? «Vediamo la situazione di Calderoni che è in piena evoluzione». In cambio di Mancini, come era stato quasi fatto lo scorso giugno? «Vediamo. Dipende anche dal difficile momento societario che attraversa il Piacenza». E in attacco, farete qualcosa? «Forse un giocatore con le caratteristiche della seconda punta. Ma ripeto, prima dobbiamo vedere chi parte». Per il resto, provando a parlare solo di sport, un girone di andata davvero niente male, è d'accordo? «Beh si, 28 punti sono un bel bottino, anche se io sono arrivato qui solo da poco tempo. Ma siamo soddisfatti».
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