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Grosseto

Viviani riscuote un po' di fortuna

Viviani riscuote un po' di fortuna

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GROSSETO. Napoleone usava dire: «Non mi servono generali bravi, alla tattica di guerra ci penso io: li voglio fortunati per vincere le battaglie». E' quello che potrebbe pensare patron Piero Camilli, dopo i tre cambi in panchina in pochi mesi, con l'ultimo arrivato, Fabio Viviani, che almeno ha interrotto il filotto di sconfitte casalinghe. Certo, il neo tecnico biancorosso per riuscirci si è dovuto accontentare di un regalo, pre-natalizio, del portiere ospite Caglioni: ma al momento deve bastare a questo Grosseto. La squadra, priva di un uomo decisivo come Tano Caridi (relegato a intristirsi in tribuna in attesa di smaltire l'infortunio), sembra ancora convalescente. Viviani in pochi giorni non poteva certo stravolgere schemi consolidati, o inventarsi chissà che. Però sa bene di avere un gruppo compatto fra le mani, capace di reagire. Sabato prossimo a Empoli, ultima gara prima della sosta, servirebbe un altro risultato positivo, per poter poi avere il tempo di conoscere meglio la squadra. Senza contare che a gennaio riapre il mercato. (en.gi.)

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