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Grosseto

Piero Camilli. Il patron lamenta l’assenza di Tano Caridi

«Vedo un bicchiere mezzo pieno Abbiamo sfatato il tabù Zecchini»

<b>PRESIDENTE</b> Piero Camilli
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PRESIDENTE Piero Camilli

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 GROSSETO. E' un Piero Camilli che va di fretta, quello che passa per la sala stampa, anche per gli auguri natalizi. Del resto, questa era l'ultima in casa di quest'anno solare. «Auguri a tutti, anche perché a Empoli io non potrò esserci». Motivi di lavoro faranno perdere il primo dei 2 derby consecutivi al presidente biancorosso. «Abbiamo sfatato la stregoneria dello Zecchini - spiega Camilli - Magari fosse andata a finire così nelle precedenti occasioni in cui abbiamo perso in casa. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno». Difficile dargli torto. «Abbiamo sotto il Livorno e l'Empoli che, per altro, stanno facendo un campionato di grande sofferenza, siamo la migliore delle toscane», ricorda pensando probabilmente, proprio alle prossime 2 gare che chiuderanno il girone di andata. «Col Modena - prosegue - ho visto una squadra un po' contratta, ma bene a livello di impegno. Prendiamoci questo punto e andiamo avanti. Del resto, non è facile giocare questo tipo di gare, contro avversari che tengono 11 giocatori dietro la linea della palla. Ma se avessimo perso anche questa partita, sarebbe stata un'ingiustizia. Purtroppo, l'assenza di Caridi si è fatta sentire e molto, proprio nella ricerca degli spazi. Ma è difficile trovare un giocatore che lo possa sostituire. Forse, c'era anche mezzo rigore a nostro favore, ma lasciamo perdere. Adesso cerchiamo di chiudere bene l'anno ad Empoli e poi ci rivedremo a gennaio. Senza dimenticare quante squadre importanti e blasonate stanno ancora alle nostre spalle in classifica. La serie B è un campionato difficile, non dimenticatelo mai, oggi va bene così».  Poi il presidente saluta, mentre il suo telefono suona continuamente. Chissà, forse le prime idee di mercato sono già nella sua testa, anche se in questo periodo il lavoro lo assorbe quasi completamente. In tribuna, s'intravedono anche gli ex diesse biancorossi, Minguzzi e Imborgia. E' il tempo degli abboccamenti, col mercato che già bussa alle porte. Il presidente evita accuratamente di parlarne, ci sarà tempo per ridisegnare la rosa biancorossa. Molto dipenderà anche dai 2 derby, con Empoli e Livorno. Ma è ormai certo che il Grosseto arriverà al giro di boa meglio di un anno fa. Inevitabile, per un vincente come Piero Camilli, pensare di ritoccare in meglio la rosa di Viviani. P.F.

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