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Il principe a caccia del colpo grosso
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IL RIENTRO. Consonni Trasferta difficile per il Grifone dopo la batosta col Varese
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GROSSETO. Vigilia di un 'altra trasferta difficile. Come due settimane fa all'indomani di una pesante batosta interna. Stavolta però, qualcosa pare essere cambiato. «È una situazione diversa - spiega Giannini - ne abbiamo parlato, con toni sereni, ma abbiamo cercato di evidenziare gli errori. Di capire dove abbiamo sbagliato. Abbiamo analizzato l'aspetto mentale, psicologico. E' stata una sconfitta ben diversa, per come è maturata, rispetto alla partita col Varese». Che settimana è stata? Avete vissuto anche il cambio di diesse... «Abbiamo lavorato bene, ritengo che la squadra sia pronta per il Pescara. Per quanto riguarda l'avvicendamento del direttore, sappiamo che nel calcio queste cose accadono. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare. Certo, un po' di perplessità rimane, ma so bene che domani può succedere al sottoscritto». Federici dice che uno dei motivi per cui il Grosseto prende troppi gol dipende dal fatto che dietro siete sempre costretti a cambiare? «Beh, il fatto che lo dica un giocatore piuttosto che un allenatore è importante. E' chiaro che da quando sono qua, qualcuno dietro è sempre venuto a mancare. Questo non aiuta certo un reparto a migliorare. Così come non aiuta, perdere sempre le partite in casa. La squadra non cresce, soprattutto nell'autostima. Ci servirebbe un pizzico di continuità di risultati». Fuori Olivi per infortunio, al centro torna Padella? «Penso di si, anche se non gioca da un po' di tempo. Dovrà stringere i denti». Che partita si aspetta domani? «Il Pescara è una squadra che attacca. Dovremo essere attenti e lucidi, soprattutto all'inizio delle due frazioni, dove subiamo sempre troppo. Dovremo saper aspettare il momento giusto per colpire, per trovare spazi. Sono una squadra che gioca a memoria, in velocità e davanti sono fortissimi. Se sapremo rimanere corti e aggressivi ce la giocheremo». Pensa di giocare col solito modulo? «Che se ne dica, anche a Padova abbiamo giocato con quattro punte». Lupoli dal primo minuto? «Non so se abbia già i 90' nelle gambe. Non credo. Penso che dovremmo recuperare Alfageme, ma vediamo ancora l'ultimo allenamento e poi deciderò. Comunque, Lupoli lo vedo motivato e voglioso di rientrare in pista». Pensa al giovane Nanni a sorpresa? «Nanni mi piace, non lo nascondo. Ma prima di lui, restano Alfa e Lupoli». In mezzo al campo senza Mancini torna Consonni? «Può essere. Altro tipo di giocatore, ma può essere, soprattutto se decido per una partita in cui vogliamo fare qualcosa quando rientriamo in possesso palla». Assenti Zanetti (per scelta tecnica), Mancini (ieri con le stapelle), Olivi (almeno due settimane), Bianco e Federici. Recuperato Iorio che ieri si è allenato. Ottimismo appunto, per Alfageme. Decisione in giornata. Paolo Franzò L'ARBITRO L'impiegato con il fischietto GROSSETO. E' Luigi Nasca di Bari l'arbitro di Pescara-Grosseto, Assistenti Massimo Melloni di Modena e Luca Segna di Roma; IV Uomo Fabrizio Pasqua di Tivoli. Nato a Bari il 15 novembre 1977, Nasca è un impiegato. L'arbitro pugliese ha diretto in carriera 49 match in B e due incontri della massima serie. Sono cinque i precedenti tra il Grosseto e il direttore di gara di domani. Il bilancio è di una vittoria, due pareggi e due sconfitte.
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