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Qui Pescara. Il tecnico boemo dopo il pari di Vicenza
«Vedo troppi colpi di tacco» Zeman bacchetta i suoi giocatori
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MISTER Zdenek Zeman 2 MINUTI DI LETTURA
PESCARA. Zdenek Zeman, pretende di più: lo dice dopo un pareggio acciuffato per i capelli a Vicenza, 1-1 nel posticipo della domenica mattina. Si tratta del secondo risultato positivo conquistato in inferiorità numerica dai biancocelesti, dopo il successo con il Gubbio. «Non vorrei che qualcuno avesse iniziato a guardare la classifica», mormora il boemo nella sala stampa del Romeo Menti, come riferisce Il Centro. «Non vorrei che quel secondo posto condizionasse qualcuno. Vedo troppi colpi di tacco, qualche pallonetto di troppo...». Lui la butta lì, ma queste parole rappresentano un messaggio preciso allo spogliatoio: «Ma che vi siete montati la testa», sembra voler dire ai suoi. Ne ha per tutti. «Dalla squadra mi aspettavo una partita diversa, più propositiva. Non vorrei che qualcuno si sentisse troppo bravo. Non bisogna guardare la classifica e giocare sempre con umiltà». Zeman bacchetta anche l'arbitro, Silvio Baratta. «Molte decisioni non le ho condivise. Erano contro quello che ho visto io. Mi dispiace perché in squadra ci sono tanti giovani che possono farsi condizionare. Non va bene. Il gruppo deve imparare a convivere con gli errori arbitrali senza lasciarsi influenzare». Ne ha anche per se stesso. «Perché ho fatto giocare Togni? Volevo preservare Verratti che era diffidato, ecco perché ho scelto il brasiliano. E, invece, contro il Grosseto mi mancheranno sia l'uno che l'altro». E poi ancora sulla squadra: «Sì, è vero, questo di Vicenza è un pareggio conquistato più con il carattere che con il gioco. Ho la sensazione che la squadra non abbia ancora convinzione in quello che sta facendo. E questo non va bene. Il Vicenza? Ha fatto bene per un'ora, ci ha messo in difficoltà. Poi, però, si è stancato». E Zeman ha fatto tre cambi contemporaneamente, perché? «In quelle condizioni dovevo modificare qualcosa», la replica, «dovevo rischiare per cercare di riprendere la partita. Ci siamo schierati col modulo 4-2-3 ed è andata bene». Ha segnato Soddimo, il decimo biancazzurro in gol dall'inizio della stagione. «E' un giocatore di qualità, finora ha inciso poco - dice ancora il tecnico boemo al cronista del giornale di Pescara. Sono contento per lui e spero che riesca a ritrovare lo spirito e la concentrazione necessari per fare bene». Il Torino in vetta alla classifica e poi la grande ammucchiata alle spalle. «Ma credo che sarà così fino alla fine», la replica di Zdenek Zeman, «grande ammucchiata e poi a primavera chi avrà più birra nelle gambe spiccherà il volo. Io, però, voglio che la squadra non guardi la classifica». Un altro messaggio da recapitare a un Pescara che sabato affronterà il Grosseto senza Togni, Verratti (squalificati) e con Kone (impegnato in nazionale).
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