Esperti a confronto a palazzo Aldobrandeschi in un evento realizzato dalla Provincia
Sogni di donna, opere d'arte e riflessioni nella giornata internazionale antiviolenza
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GROSSETO. "La violenza ci fa schifo": è il titolo-provocazione scelto dalla Provincia di Grosseto per far riflettere cittadini e istituzioni in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne fissata per domani. Ne parleranno alle 9,30 in sala Pegaso a palazzo Aldobrandeschi amministratori ed esperti del territorio; intanto verrà proiettato il mediometraggio "Apri gli occhi" realizzato dalla Provincia per raccontare la violenza sulle donne dal punto di vista di uomini impegnati a combatterla. Saranno esposte le opere pittoriche dell'artista Danielle Sauli, in arte Caja: la mostra "Sogno di donna" si inaugura il 26 novembre alle 16 in sala Pegaso. «La violenza sulle donne è tanto dolorosa quanto muta - spiega Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle pari opportunità - È fatta di lividi da nascondere sotto il trucco, di bugie raccontate ad amici e parenti, di pensieri taciuti sempre dalla vergogna di sentirsi comunque dalla parte del torto, senza capire di appartenere invece alla categoria delle vittime. Forse le donne che subiscono violenza in certi casi sono convinte di meritarsi quella sofferenza, di non valere niente, di essere poca cosa. E nel pensare questo usano le parole proprie di quegli uomini che provocano il loro dolore. Il compito nostro, il compito di donne e di uomini di buona volontà, è quello di dare voce ad ogni singola ingiustizia, di illuminare ogni ferita, del corpo e dell'anima, che nessun essere umano merita. Di dare forza e speranza a tutte quelle donne che, a torto, credono di non valere nulla». Il programma degli interventi vede in scaletta Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle pari opportunità; Giovanna Stellini assessore comunale alle Pari opportunità; Reana de Simone presidente commissione provinciale pari opportunità; Fulvia Perillo, consigliera di parità; Vittoria Doretti responsabile percorso rosa Asl 9; Gabriella Lepri presidente dell'associazione Olympia De Gouges. Coordina Sergio Martini, presidente del consiglio provinciale. Quest'anno anche Unesco Grosseto Maremma vuol dare un suo contributo lanciando un accorato appello a non sottovalutare le forme più o meno evidenti di violenza contro le donne che sono radicate nelle città e nelle famiglie. E lo fa riportando un estratto di quanto comunicato dall'Unesco attraverso la pagina del suo sito ufficiale dedicata alla giornata mondiale. «La violenza contro le donne resta uno dei maggiori ostacoli al raggiungimento del pieno godimento dei diritti umani da parte delle donne di tutto il mondo. La violenza contro le donne si manifesta in molte forme: fisica, psicologica, sessuale ed economica, e colpisce le donne di ogni provenienza e livello sociale. Nonostante le leggi nazionali e internazionali e le convenzioni per prevenire la violenza contro le donne, e nonostante anche il fermo impegno degli stati a punire e sradicare tale violenza, essa persiste e in taluni casi aumenta. C'è bisogno di dialogo per contrastare le convenzioni sociali e le attitudini culturali che portano a forme di violenza».
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