Il Tirreno

Grosseto

Dopo il 90’. Ronaldo soddisfatto della propria prestazione: il mister mi aveva chiesto di dare ordine

Crimi: «Entrati a testa alta, non abbiamo avuto paura»

<b>MEDIANO</b> Marco Crimi
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MEDIANO Marco Crimi

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 PADOVA. Se fosse entrato quel tiro... «Eh sì, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di dieci giorni favolosi», ammette Marco Crimi, uno dei protagonisti della vittoria all'Euganeo. Era reduce dai due impegni in azzurro, la sua assenza si era avvertita domenica scorsa. «Peccato, è passata fuori, quasi un metro». La squadra? «Ha reagito molto bene. Ci voleva una prova di carattere e siamo riusciti a darla». Ultime due prestazioni in casa, due sconfitte; ultime due trasferte, due vittorie: «Quando questa squadra è forte e gioca con la giusta dose di cattiveria, riesce a fare grandi cose». Avete avuto paura? «No e la partita che abbiamo disputato ne è stata la migliore dimostrazione. Siamo entrati a testa alta, con una grande voglia di riscatto. L'avevamo preparata e l'abbiamo affrontata nel migliore dei modi». Ronaldo ha poche parole ma tutte essenziali: «Abbiamo tenuto bene il campo. Dopo essere andati in vantaggio, abbiamo tenuto bene il campo. Alla fine il risultato è stato giusto, le migliori occasioni le abbiamo avute noi». E Ronaldo cosa dice di sé? «Sono soddisfatto della mia prestazione. Il mister mi aveva chiesto di dare ordine alla squadra e io ho cercato di farlo».  Sul fronte opposto, mister Alessandro Dal Canto ha da recriminare sulla gomitata rifilata da Sforzini a Schiavi, a suo giudizio meritevole di rosso, ma non sul rigore («poco da dire»): «Ci sono delle cose che vanno a periodi. A volte la pizzichi e vai in gol, a volte tiri 50 volte e non la infili mai. Non è vittimismo, è così. Arriverà di nuovo il momento in cui torneremo a far gol». Gol che è mancato anche a Daniele Cacia, uno che il Grifone l'aveva infilato spesso e volentieri: «Questi difensori mi conoscono bene - prova a spiegare - Sono amreggiato per questa sconfitta ma è da questa che dobbiamo imparare per andare avanti. C'è mancato anche un pizzico di fortuna. E c'è mancata anche un po' di cattiveria, anche se noi non abbiamo concesso molto al Grosseto». P.S.

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