Il Tirreno

Grosseto

Giannini ha finito il periodo di prova

Paolo Franzò
<b>DISPERATO E INCREDULO </b>Nando Sforzini dopo il palo preso contro il Varese
◗
DISPERATO E INCREDULO Nando Sforzini dopo il palo preso contro il Varese

Da sabato sono attese scelte più nette sull'undici da mandare in campo

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. E adesso come reagirà il Grosseto alla "manita" presa dal Varese? Il giorno dopo la pesante batosta con i lombardi si fa ancora fatica a capire cosa sia esattamente successo domenica allo Zecchini. C'è da dire che l'intero ambiente pare aver reagito in maniera positiva e costruttiva. A iniziare dal presidente, dal quale ci si poteva aspettare, come minimo, l'invio della squadra in ritiro. Passando per l'allenatore che, da autentico parafulmine, si è accollato l'intera responsabilità dell'accaduto. Finendo per i tifosi biancorossi. Quelli della curva hanno subito intrattenuto un costruttivo incontro con la squadra, già domenica sera. Un faccia a faccia sereno che sa tanto di maturità, da parte della piazza. E anche la spesso ipercritica tribuna, ha accompagnato il rientro degli undici nello spogliatoio più con applausi d'incoraggiamento che con i fischi (in minoranza).  Si ha insomma l'impressione di essere stati vittima di una sorta di scherzo televisivo. Certo, è evidente che poi certi "conti", verranno regolati all'interno degli spogliatoi, piuttosto che davanti a microfoni e telecamere. Non stupiamoci quindi se già a partire dalla trasferta di Padova potremo notare scelte più nette, da parte del tecnico biancorosso, che a questo punto ha terminato il periodo di "prova". Per Giannini dunque, inizia il lavoro vero e proprio e, dopo aver visto all'opera praticamente tutti gli effettivi a disposizione, adesso sa bene su chi e come potrà contare. Cambio di modulo in vista quindi? A questo punto, la difesa a 3 potrebbe anche essere un'idea da provare. Proprio Giannini aveva detto di voler attendere per non aggiungere confusione nella testa dei giocatori. Beh, più confusione di quanta si sia vista col Varese, pare impossibile. Poi, è chiaro che il recupero di Crimi e Olivi, il rientro di Caridi e Giallombardo (in attesa di Calderoni a gennaio) e il lancio di Antei (con Padella purtroppo fuori ancora a lungo), sembrano dei paletti attraverso i quali è inevitabile passare. Serviranno calma e coraggio, sperando che quello di domenica sia stato solo un brutto scherzo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera