Il Tirreno

Grosseto

Grifone, in mezz'ora disastro inappellabile

Pierluigi Sposato
<b>INGUARDABILI</b> Piero Camilli sembra prendere le distanze dalla squadra
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INGUARDABILI Piero Camilli sembra prendere le distanze dalla squadra

Il Varese affonda facilmente per cinque volte nel burro biancorosso

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 GROSSETO. Inguardabili, insalvabili, irriconoscibili. Disastro in dodici minuti (Martinetti, Carrozza, Cellini) e tutto quello che viene dopo - totale 5 gol in mezz'ora - è soltanto la conseguenza di un coltello che affonda senza pietà in una piaga che non sembra guarire mai. Brutto, bruttissimo, deconcentrato, fuori fase. E contestato dai tifosi che hanno ottenuto un faccia a faccia finale.  Quella di Cittadella, che pure aveva segnato (sotto la gestione Ugolotti) il punto più basso, era stata oro a confronto. Il Varese affonda nel burro biancorosso a ogni minima accelerazione, da ogni posizione, con tutti i giocatori. Manovra corale facilitata dalla nullità dell'avversario, chiaramente sempre più scoraggiato ogni volta che aumentava il conto del pallottoliere. Cinque gol il Grifone li aveva già presi in B: ma fuori casa (a Vicenza). E mai comunque la grandinata era stata così improvvisa e ravvicinata. Il gol di Sforzini non mitiga nulla.  Comincia subito, il Varese. Un semicapolavoro di Martinetti che gira di testa un cross di Pucino lanciato dall'ex Zecchin. È il 5'. Due giri di orologio e i lombardi raddoppiano: dagli sviluppi di un corner, Carrozza riceve da Zecchin, dribbla e infila al "sette" sinistro: 2-0. Giannini prova a raddrizzare la baracca arretrando Consonni davanti alla difesa e avanzando Ronaldo per il 4-1-4-1. Non serve. Al 18' Cellini scappa a Iorio e in contropiede infila Narciso: 3-0. Gelo in tribuna, anzi qualche battibecco tra chi è seduto tra i vip e chi in "laterale". Al 24' Moretti controlla di mano (fallo non ravvisato) ma fallisce la conclusione. Al 28' ci prova Alfageme, ma il diagonale è deviato in corner dall'altro ex Bressan con la punta delle dita. Il 4-0 arriva al 32', su un'azione contestatissima per un fuori gioco reclamato e un'ostruzione che sporca l'uscita di Narciso: il pallone è raccolto da Zecchin che uccella il portiere. Altri due minuti ed ecco il 5-0: un altro pallonetto, stavolta di Cellini. E il primo tempo deve ancora finire... Appena intaccato il recupero, Ronaldo spara dalla distanza alzando di poco la mira. Tutto qui. La carica nervosa è finita già dal terzo gol.  Ripresa. Dentro Mancini da una parte e Nadarevic dall'altra, con Alfageme che diventa trequartista. Ci prova Ronaldo (4') ma il destro d'esterno termina a lato. Ci prova Sforzini (13') ma l'incornata si spegne sul palo. Ci prova Consonni (14') ma il tiro è facile preda di Bressan. Il Varese non molla e solo un errore di valutazione toglie a Nadarevic (23') la gioia del gol in pallonetto. È tardi quando il Grifone trova la via del gol: è quasi la mezz'ora quando Sforzini insacca di testa, imparabilmente. L'ingresso di Gerardi produce più spinta ma nessun vero pericolo, ad eccezione di un siluro di Mancino alzato in corner (46'). Poi l'uscita dal campo, tra uno strano mix di fischi e applausi.

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