Italia
Dopo il 90. Francesco Mancini soddisfatto dellesordio, Mancini del gol, Consonni del gruppo
«Grazie a chi non mi ha fatto mai sentire in disparte»
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DEBUTTANTE Francesco Mancini 2 MINUTI DI LETTURA
NOCERA. C'è voglia di parlare, in casa Grosseto. Ed è comprensibile. Per celebrare degnamente la vittoria corsara, l'addetto stampa Roberto Lottini porta in sala stampa tre giocatori biancorossi. Protagonista del match il giovanissimo Francesco Mancini, ieri al debutto. «Non penso tanto al mio debutto ma al risultato finale, ai miei compagni che in tutto questo tempo non mi hanno mai fatto sentire in disparte e li ringrazio. Il mister è un uomo eccezionale ed è stato un giocatore fenomenale: all'inizio ero un po' a disagio. Io fino ai 14-15 anni sono stato alla Lazio, Giannini mi ha conosciuto quando ero lì. Il segreto della prestazione? Da tempo stavo lavorando bene e tutti mi dicevano che avrei potuto mettere presto il piede in campo. Finalmente è arrivato il momento». Primo gol su punizione e primo gol personale. Anche per Nicola Mancino, nativo di Napoli, è stata una giornata particolare: «Per me segnare era importante ma oggi era più importante fare risultato. Sapevamo che la Nocerina in casa fa molto bene ma siamo riusciti a portare ugualmente i tre punti a casa. Loro hanno un grande attacco, noi ci abbiamo provato su contropiede. Noi abbiamo avuto 2-3 ripartenze importanti. Durante la settimana abbiamo lavorato sulle pecche della Nocerina: sapevamo che sarebbe andata in difficoltà su contropiede e siamo riusciti a sfruttare questa opportunità. Abbiamo anche avuto anche parecchie occasioni e siamo riusciti a sfruttarle al meglio». Ritorno al gol per Luigi Consonni: «Un gol pesante, sì. Ci riporta alla vittoria dopo tanto tempo e a una vittoria in trasferta che ci mancava da una vita. Un gol e una vittoria che danno fiducia a un gruppo che nonostante le assenze ha dimostrato di esserci». Consonni legge la partita da allenatore e fa alcune digressioni su marcature e schieramenti. Ma come si è sentito chioccia-Consonni con questo Grosseto-baby? «Era la partita giusta per far giocare i giovani e chi non giocava da un po'. Questa è la rosa più completa che il Grosseto ha mai avuto». (p.s.)
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