Il presidio
IL RITORNO
Soncin e la voglia di rivincita «Non sono stato valorizzato»
◗
COBRA. Lex Andrea Soncin 2 MINUTI DI LETTURA
ASCOLI. Contro il Grosseto per segnare il classico gol dell'ex e avvicinarsi a un bel traguardo: le cento partite disputate con la maglia dell'Ascoli. Andrea Soncin, 33 anni compiuti il 5 settembre e 98 presenze finora in bianconero, in un'intervista al Corriere Adriatico si dice pronto per tornare allo Zecchini da avversario. A distanza di poco più di un mese dal suo addio alla società toscana, l'attaccante di Vigevano non lascia trasparire nessun sentimento parlando della gara di domani, ma è chiaro che il suo ritorno in Maremma ha il sapore di una rivincita. «Assolutamente sì, soprattutto perché nella seconda parte del campionato scorso mi sono state date poche occasioni per giocare». Ha del rancore verso qualcuno, in particolare? "No, mi sono lasciato bene con la tifoseria e con i compagni di squadra. Ma di certo c'è che a Grosseto ho vissuto un anno davvero travagliato». Si aspetta indifferenza o fischi da parte dei tifosi del Grosseto? «Non mi aspetto niente. Accetterò qualsiasi tipo di accoglienza. Di sicuro posso dire che, per quanto mi riguarda, ci tengo a far bene con la maglia dell'Ascoli e a fare di tutto per ottenere un risultato positivo». Quanto pagherebbe per salutare la sua ex squadra con il suo primo gol stagionale? «Tanto, sarebbe davvero una bellissima cosa. Il gol, per un attaccante, è una cosa quasi vitale. E' la medicina giusta che risolve ogni problema, si lavora con più convinzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
