Il Tirreno

Grosseto

Ora ci sono due gare interne per sognare

Ferraris era una montagna Grifone ad alta quota

Paolo Franzò
<b>LOTTA.</b> In mezzo al campo
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LOTTA. In mezzo al campo

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 GROSSETO. La Samp ha avuto paura del Grosseto. E nel finale, nonostante un arbitraggio talvolta a senso unico, ha anche rischiato di perdere. Questo resta della trasferta di Marassi, dove si è giocato su un terreno pessimo, ma dove il Grifone ha dimostrato di avere la giusta determinazione per affrontare il campionato cadetto da protagonista.  Insomma, questa potrebbe essere una meravigliosa stagione a tinte bianco e rosse. Con sullo sfondo, dopo le 2 gare casalinghe, la trasferta di Torino.  Se qualcuno non ne fosse accorto, il Grosseto a Marassi ha compiuto un piccolo capolavoro, sotto tutti i punti di vista. Catenaccio? In fondo le squadre alla fine vincenti, lo insegna la storia, sono quelle con la miglior difesa. E non è forse vero che sia in avvio e poi nel finale che il Grosseto ha provato anche a fare il colpaccio? Ha ragione Ugolotti a difendersi dicendo: "Giocavamo in casa della più forte del campionato che gara dovevamo fare?". Perfetto mister, avanti così. La strada adesso è tracciata, anche se nessuno sembra accorgersi ancora di questo Grosseto. Meglio così. Viaggiare a fari spenti non può che far bene. Le luci della ribalta se le prendano pure gli altri, dopo solo 5 gare. Ma attenzione che il Grifone è ancora imbattuto ed è uscito indenne anche da Reggio Calabria, prima di Genova. Ugolotti, comincia a trovare una certa quadratura del cerchio. A partire dalla mediana, dove Crimi e Consonni, finché saranno in queste condizioni, sono quanto di meglio si possa trovare in giro. Eppoi la difesa che conta appena 4 reti al passivo; una delle migliori del campionato. Roba mai vista da quando i torelli giocano in serie B. Questo Padella ad esempio, ha superato alla grande il primo vero esame. Veniva dalla serie C, con ottime referenze. Ma un conto è la carta, un altro sono i fatti. Con Olivi, dopo qualche sbavatura nel primo tempo, si sono assestati benissimo e adesso, il tecnico biancorosso si frega le mani, per tanta bontà ricevuta (pensando ad esempio a chi c'è fuori). Ora, 2 gare di fila in casa che... non diciamo niente. Ma attenzione a non perdere il basso profilo, anche se adesso è chiaro che l'autostima all'interno del gruppo, è cresciuta. La Samp, sembrava una montagna impossibile da scalare e invece abbiamo visto che così non era.

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