Il Tirreno

Grosseto

I rossoblù nel paese degli alunni del maestro D’Orta resi celebri dalla raccolta di temi

Anche il Gavorrano spera di cavarsela In casa dell'Arzano servirà carattere

Alfredo Faetti
<b>GAVORRANO</b> Giordano Fioretti
◗
GAVORRANO Giordano Fioretti

2 MINUTI DI LETTURA





 GAVORRANO. Ad Arzano è stato ambientato il libro di maggior successo di Marcello D'Orta, che ha raccolto speranze e virtù di 60 bambini partenopei, "Io speriamo che me la cavo".  Ed oggi, in uno stadio che si annuncia incandescente, saranno i ragazzi di mister Guido Pagliuca a mettere in gioco le proprie capacità sul campo dell'Arzanese, sperando anch'essi di cavarsela come i protagonisti di quei temi, resi ancor più celebri dal film con Paolo Villaggio. E così come quegli studenti, questo pomeriggio anche i rossoblù scenderanno in campo contro l'Arzanese per mettere alla prova le proprie capacità. Per l'esattezza, la partita verrà disputata nello stadio di Aversa (Caserta), perché le mura amiche dell'Arzanese, nel bel mezzo di Scampia, non sono a norma con la normativa della Lega Pro. Non che sia "sgarrupato", ma le caratteristiche non corrispondono a quelle previste dai regolamenti.  Questo non toglie che l'atmosfera sarà comunque calda. Ed è proprio questo uno dei temi centrali della partita: il fattore campo. In settimana Pagliuca l'ha detto chiaramente: «il carattere forte delle squadre è nel dna di questo girone. E' un dato di fatto. Noi dobbiamo andare consapevoli di questo e pronti a scavalcare l'ostacolo».  Carattere forte delle squadre e spalti pieni saranno gli avversari in più per il giovane Gavorrano di Pagliuca, che in ogni caso non cambierà il suo stile di gioco. «Noi dobbiamo andare a fare la nostra partita, cercando di fare il nostro gioco». Quindi nervi saldi e tridente schierato per i rossoblù, con una sola incognita in avanti: il ballottaggio tra Noccioli e Pulina.  Per il resto dovrebbe essere riconfermata a grandi linee la squadra che ha ben esordito contro l'Ebolitana, fatta eccezione di qualche cambio di pedina dell'ultimo momento. Già, perché Pagliuca ha prenderà le ultime decisioni questa mattina durante un allenamento di rifinitura. Vuole i suoi concentrati il tecnico: «dobbiamo stare in campo ordinati». Questo perché, come lui stesso spiega, «loro sono micidiali in contropiede». L'Arzanese scenderà in campo con un 4-3-3 mutabile in 4-4-2, con un gioco in grado di scavalcare il centrocampo grazie alle ottime doti aeree di Incoronato, l'alto centroavanti partenopeo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera