Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone non sfata il tabù Bergamo

dall'inviato Pierluigi Sposato
<b>IRRIDUCIBILI</b>. Gigi Consonni al termine della partita di ieri ha salutato e ringraziato i venti tifosi biancorossi che si sono sistemati nello spicchio di curva dello stadio Azzurri d&#146;Italia
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IRRIDUCIBILI. Gigi Consonni al termine della partita di ieri ha salutato e ringraziato i venti tifosi biancorossi che si sono sistemati nello spicchio di curva dello stadio Azzurri d’Italia

Prende un gol-lampo, rimonta, va in vantaggio e si fa riprendere

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 BERGAMO. Fulminato da Previtali dopo appena 24", il Grifone si riprende, rimonta, va in vantaggio e poi ricade nello stesso errore. E non riesce più a riportarsi avanti. Insomma, il tabù Bergamo non viene sfatato. Allo stadio Azzurri d'Italia finisce 2-2. Con gol e bel gioco limitati al primo tempo; nella ripresa le due squadre non hanno fatto molto, forse complice la stanchezza della partita di sabato scorso. Comunque, il Grosseto resta imbattuto e attaccato al terzo posto della classifica. Quattro punti in due partite, bottino da custodire gelosamente.  Gol bruciante a parte, l'Albinoleffe si dimostra squadra capace di arrivare in area con tre passaggi. E tutti velocissimi, da strappare applausi anche per la precisione. All'8' Girasole spiazza Padella e tira, ma la mira è troppo angolata. Replica al 12' Zanetti: il bolide da fuori area è deviato in corner dalla spaccata di un difensore. Al 18' finisce tra i guantoni di Narciso un'incornata da posizione centrale di Piccinni. Di testa anche Cocco, al 19', ma la traiettoria è troppo alta per impensierire il portiere. Padella è costretto agli straordinari al 31', per deviare in angolo una bordata di Girasole innescato da Foglio. E Narciso fa il miracolo bloccando una bordata da distanza ravvicinata di Pacilli, uno degli elementi più pericolosi a disposizione di Fortunato. Deve passare la mezz'ora perché si capisca che il Grifone si è ripreso dallo choc. Accade quando Caridi ha sul piede l'assist al bacio per Sforzini: e Nando-gol non se lo lascia dire due volte, fulminando Tomasig con un sinistro alla dinamite. È il 33' e l'equilibrio è ristabilito. Ma la bilancia pende ancora dalla parte maremmana. Al 37' arriva il raddoppio, in un'azione da manuale: contropiede 3 contro 3, Caridi corre centrale e appena in area lancia Alfageme a sinistra, diagonale dell'argentino che trottola verso la porta, Daffara prova la deviazione, Asante pure, ma il pallone finisce inesorabilmente oltre la linea per il 2-1 dopo un'impennata. Al 46', Cocco si vede parare da Narciso un'inzuccata potente ma centrale. Ed è il riposo.  Inizio ripresa in fotocopia, cioè con il gol-lampo dei lombardi, questa volta dopo 65": Pacilli tira, doppia deviazione difensiva, palla a Cocco che prolunga: Narciso può solo correggere la traiettoria, non impedire il pareggio. 2-2 e per Ugolotti tutto da rifare. Innanzi tutto passando al 4-1-4-1; poi cercando più profondità per Sforzini (ci prova al 3' - tiro telefonato parato - e all'11' - incornata fuori specchio). Impreciso Regonesi su punizione al 10', ma l'Albino si conquista molti calci piazzati davanti all'area. Ugolotti mette Alessandro a correre sulla destra, poi chiama Consonni a dare ordine e respiro. Ma il taccuino è zeppo solo di sostituzioni e cartellini gialli. A parte la bordata fuori bersaglio di Lupoli appena entrato (38'). Nient'altro, poi, come se le due squadre si fossero accontentate mentalmente già dal 2-2. Da oggi c'è già da pensare a Reggio.

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