Il Tirreno

Grosseto

Ugolotti vince la scommessa del debutto

Pierluigi Sposato
<b>PRIMO GOL</b> Luis Maria Alfageme corre verso la panchina inseguito dai compagni per festeggiare l&#146;1-0 al 20&#146; del primo tempo
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PRIMO GOL Luis Maria Alfageme corre verso la panchina inseguito dai compagni per festeggiare l’1-0 al 20’ del primo tempo

Schiera titolare Alfageme che segna e spiana la strada al successo sul Gubbio: 2-0

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 GROSSETO. Chi non risica non rosica e a Ugolotti evidentemente piace rischiare. Rischio calcolato, s'intende, perché lui Alfageme - schierato titolare - lo conosce avendolo avuto anni fa ad Acireale. La sorpresa del primo minuto diventa la chiave della partita: perché è proprio l'argentino a regalare il primo gol che spiana la strada all'esordio vincente del Grifone e del mister in B.  Così ecco Alfageme al fianco di Sforzini, per sfruttarne le doti di velocità e caparbietà. Rischio calcolato anche nelle esitazioni e nelle imprecisioni dell'attaccante, puntuali come le sue accelerazioni. È comunque da Luis, al 3', che arriva la prima palla pericolosa, su invenzione di Consonni: il rasoterra a rientrare da contropiede arriva sul destro di Caridi che impegna il portiere senza riuscire a superarlo. Al 12' Donnarumma respinge con il corpo un'incursione di Sforzini imbeccato da Mancino, mentre è lo stesso esterno (17') a sbagliare forza e misura di un cross morbido che meritava migliore sorte. Il Gubbio-baby? C'è. Ma sciupa un'occasione di platino con Bazzoffia che al 17' spara su Narciso in uscita non troppo convinta. Al 20', dopo un tiro senza grandi pretese di Sforzini, Alfageme ripaga la fiducia del mister: da una punizione di Bianco, pallone che finisce a Sforzini sciupone al pari di Bazzoffia; il rimpallo in mischia è però preda del sudamericano che marca il primo gol biancorosso della stagione. Superiorità biancorossa, impaccio rossoblù. Eppure non accade nulla fino al 35', quando Caridi si costruisce con il destro una splendida traiettoria che sbatte tuttavia sul palo più lontano. Preludio del raddoppio (37'), firmato dallo stesso Tano, bravo a incunearsi in area e a toccare con la punta del piede il pallone sfuggito alla presa di un colpevole Donnarumma. C'è tempo per vedere un'altra occasione che il Gubbio non riesce a capitalizzare: Benedetti devia al volo da ottima posizione ma tra le braccia di Narciso (41'). E poi è riposo.  Un cambio per parte al rientro, con una leggera bambola per il Grifone nei minuti iniziali. Del resto, gli umbri si riversano in massa alla ricerca del gol. Al 6' staffilata lungo linea di fondo di Buchel e Narciso che para in due tempi. Il Grosseto è schiacciato come temeva alla vigilia Ugolotti, incapace di far arrivare palloni a Sforzini. Il rischio-gol è palpabile. Dopo Zanetti (dal 1') dentro anche Asante (18') per il 4-1-4-1: Sforzini è sempre più solo ma la mediana appare più adatta al filtraggio. Pecchia pesca dalla Primavera (Kraus) per rinfrescare l'attacco. Il taccuino resta praticamente vuoto nonostante l'ingresso muscolare di Gerardi: tiri in porta zero, da entrambe le parti. Caridi e Asante vestono i panni del temporeggiatore e lasciano che il cronometro scorra inesorabile a vantaggio dei biancorossi. C'è spazio per una sola emozione, il secondo legno della partita colto da Caridi (traversa su deviazione). Poi l'altoparlante urla l'inno "Biancorosso".

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