Il presidio
IL PRESIDENTE FERRI
Io non scappo dal Bbc E poi dobbiamo credere di più al nostro settore giovanile
Roberto Ferri Presidente Bbc Grosseto
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Ho letto l'articolo "Aria di sbaracco in casa Bbc....". I giocatori vogliono sapere qualcosa sul futuro della società? Bene, per quello che mi riguarda, Grosseto continuerà ad avere una squadra di baseball in Ibl1 anche il prossimo anno. Non so con quale guida societaria e con quale proprietà. Nessuno è intenzionato a gettare la spugna, per il momento. Io mi sono assunto, due anni fa, con la presidenza della società, solamente un onere (e che onere!), senza che arrivassero gli onori, ma, che si creda o no, questo era nel conto perchè la situazione debitoria della società era da "paura" e certamente solo un "matto" come me poteva farlo. I giocatori vogliono sapere, la città vuole conoscere, il baseball è un patrimonio della città. Vero, tutte belle frasi, ma senza conoscere la vera situazione. Situazione che mi porta ad "elemosinare" da amici qualche migliaia d'euro per pagare gli assegni che la proprietà non è in grado di pagare, con la mia umiliazione personale che nesuno considera. Non mi sentivo caduto così in basso in 52 anni di vita. E' stato scritto che il Baricci mi ha chiesto le dimissioni. Niente di più falso. Sono io che le ho presentate, due volte e mi sono state rifiutate altrettante volte. Si dice, anzi si professa, Angelo Magalotti come salvatore della patria-baseball grossetana? Ne sarei oltremodo felice, perché Angelo è una persona intelligente, capace, che capisce di baseball ed è appassionato. Questo è riconosciuto da tutti ed a me fa piacere perché vuol dire che ho visto giusto anche lì, portandolo in società. Lo considero, sperando di essere ricambiato, un amico. Ma è stato accoppiato male, nell'articolo. Però una cosa, perché un po' di orgoglio mi è rimasto, c'è: che nessuno dica il presidente Ferri "scappa". Io non scappo, come qualche altro ha fatto. Certamente, le dimissioni arriveranno, ma a tempo debito. Roberto Piccioli ha scritto una lettera di dimissioni strappalacrime, ma lui e Giuseppe Retali sono quelli che questa squadra l'hanno costruita sapendo sin dall'inizio che i soldi non c'erano. Oltretutto si sono messi nelle mani di un mediatore che, alla fine, ci è costato sette-otto mila euro (duemila ancora da pagare). E ora viene a fare il paladino di... cosa? Lo stesso per quanto riguarda il manager della Ibl2; io e Mario Mazzei avevamo già concordato con Josè Cevedo e Manuel Pedroso la guida della Ibl2 e l'aiuto in Ibl1 ad un costo veramente "ridicolo", ma è stato voluto (non da me che ho accettato per onor della pace), lo staff tecnico Luongo, Piccini, Toniazzi, ai quali va, comunque, il mio ringraziamento per la professionalità dimostrata, con ulteriore dispendio economico. Si parla della mia assenza allo stadio. Io ho un valore che, credo come tutti, va al di sopra anche del baseball: la mia famiglia, i miei figli Lorenzo e Mirko e mia moglie. In quel weekend mio figlio Mirko aveva un torneo di baseball a Sala Baganza, dove lo Junior ha vinto nei Cadetti ed è arrivato secondo nei Ragazzi, ed aveva piacere, da me ricambiato, che io fossi presente. Nell'articolo di Masini fa piacere leggere una cosa, alla quale tengo da sempre: una squadra di giovani e contenimento di costi. Però dovrebbe anche domandarsi, come faccio io, come è possibile puntare sui giovani, quando a non credere in loro è proprio il general manager? De Donno è stato imposto in prima squadra dal sottoscritto per un impegno preso con il presidente dei Lions Nettuno, Gualtieri. Per il gm ed il ds poteva andare bene, al massimo, in Ibl2 e non in prima squadra. Poi, abbiamo visto chi è Leonardo De Donno. Ottimo atleta e ottima persona. Io non ho mai espresso giudizi tecnici, né tantomeno personali, sui giocatori o tecnici italiani e stranieri. Ma per tornare al settore giovanile, torno a ripetere che noi gli atleti giusti li abbiamo, dobbiamo solamente crederci. Ed allora, perché in Coppa Italia non si fanno giocare gli atleti di Ibl2, invece di mandarli via? Ripeto, i giovani a Grosseto, ci sono. Basterebbe credere in loro.
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