Il Tirreno

Grosseto

«È soltanto calcio d'estate Ma anche se con certi difetti siamo sulla buona strada»

Paolo Franzò
<b>PANCHINA.</b> Ugolotti e Camilli
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PANCHINA. Ugolotti e Camilli

Il mister giudica positivo l'esperimento Sforzini-Gerardi Mancino: «È importante la crescita del collettivo»

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 GROSSETO. Pacato ed equilibrato il Guido Ugolotti del dopo Reggina. Il tecnico sa bene che il calcio d'agosto serve, ma soltanto a rodare gambe, coesione e conoscenza di moduli e nuovi compagni di squadra.  «Mi interessava soprattutto la condizione della squadra e da questo punto di vista sono contento, anche di chi è entrato nella ripresa. Qualche errore ancora lo commettiamo, ma direi che siamo sulla buona strada». Capito? Il mister trova anche qualche errore in una serata in cui il Grosseto ha davvero fatto un figurone. «Rimaniamo coi piedi ben piantati in terra - prosegue - è calcio d'estate, anche se una vittoria così fa bene al morale, ma il punteggio è solo per le statistiche». Coi calabresi, nuovo modulo (4-4-2) e prima volta insieme in avvio con Sforzini-Gerardi: «Avevo visto nelle gare precedenti uno Sforzini in affanno là davanti da solo. Hanno fatto bene. Hanno caratteristiche diverse, pur essendo 2 prime punte e mi sembra una soluzione che si potrà applicare qualche volta».  Del resto, il tecnico biancorosso ha provato a lungo il 4-2-3-1, ma ha sempre detto di non voler essere ancorato solo a un sistema di gioco. Eppoi, con un'abbondanza in attacco così...: «E' vero, in avanti siamo in tanti, mentre dietro magari ci manca ancora qualcosa. Mi spiace anche non aver potuto far giocare tutti, ma neanche potevo fare un cambio ogni 10'. Stiamo faticando, ma lavoriamo per essere al meglio per il via in campionato». Prima però, la Coppa Italia col Prato: «Ci teniamo a passare. Giocheremo contro una squadra di categoria inferiore, ma sappiamo che sarà dura lo stesso». Infine il mercato, che ha portato in dote il centrocampista Paolo Zanetti: «Ci serviva ancora qualcosa in mezzo al campo, in vista di un campionato così lungo e difficile».  Poi è la volta di Federico Gerardi, al debutto con gol e ottima prestazione, davanti ai suoi nuovi tifosi: «Non potevo neanche immaginare una partenza così. Sono contento. Era un'amichevole, è vero, ma ci sono anche aspetti positivi che si possono trarre da questa gara. Lavoriamo per essere al meglio per il via in campionato». E con Sforzini com'è andata? «Bene direi. Abbiamo caratteristiche diverse e ci completiamo a vicenda».  Infine Nicola Mancino, uno che ha tutto per far innamorare i suoi nuovi tifosi: «Personalmente sono contento. E' vero, posso dare fantasia in campo, ma è più importante e la crescita del collettivo. Dobbiamo continuare a lavorare, ma direi che siamo sulla buona strada. Giusto anche provare altri moduli di gioco. Serve proprio a far crescere la squadra. Comunque, avevamo di fronte un buon avversario e queste sono partite che ci servono per entrare in condizione».

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