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Gossip on line: veleni contro il presidente del Falusi
Alfredo Faetti
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SOTTO TIRO Il presidente del Falusi Roberto Schiavetti Dialoghi privati via Facebook resi pubblici da un sito. «Diffamatori, querelo»
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MASSA MARITTIMA. L'attacco, pesantissimo, arriva via Internet e già si annuncia una nuova bufera legale sul sito "Palazzo dell'Abbondanza". Nel mirino dei "soliti cattivi" on line massetani stavolta c'è Roberto Schiavetti, presidente dell'Istituto Falusi, la casa di riposo pubblica che serve Massa Marittima e Follonica. Il sito ormai è famoso a Massa Marittima per le sue esternazioni sui "potenti" locali. Tratta argomenti di attualità, di politica e di chi la pratica, mettendo tutti alla berlina e non sempre con toni leggeri. Di solito sono denunce di sprechi o di operazioni amministrative ritenute poco limpide. Stavolta invece si va sul personale. Il gestore del sito è andato a curiosare sulla pagina Facebook di Schiavetti (dato accessibile a tutti gli iscritti del social network) e lì ha trovato spunto per scrivere una nota in cui attacca la vita privata del funzionario. Scorrendo la sua bacheca, si capisce che Schiavetti non è un frequentatore accanito di Facebook: le sue apparizioni, stando a quanto raccontano i post (ossia le scritte che rimangono sulla schermata dopo ogni operazione effettuata), sono a distanza di settimane l'una dall'altra, compiute a qualsiasi tipo d'orario, dalle 9.30 del mattino fino a dopo mezzanotte. «Non vedo cosa ci sia di scandaloso a utilizzare Facebook e ad averci delle amicizie», tuona Schiavetti. Perché è su questo che il sito attacca il direttore del Falusi: alcune amicizie. Ma il presidente non ci sta: «Siamo di fronte a mascalzoni che non sapendo fare politica con il dialogo, si lasciano andare a diffamazioni di ogni genere». Schiavetti ha saputo dell'attacco nei suoi confronti già ieri mattina e non ha esitato un istante: «Ho il dovere - spiega - di difendere me, la mia famiglia e il mio ruolo: per questo mi sono già attivato per una querela ben circostanziata nei confronti di chi gestisce quel sito. È arrivato il momento che la smetta». Chi sta dietro a Palazzo dell'Abbondanza alle querele, del resto, è abituato. Le sue pubblicazioni infatti sono già finite nei tribunali. Questo, però, è un attacco personale ed è per questo che Schiavetti parla di "ruolo": oltre che presidente del Falusi, la sua seconda presidenza dopo quella all'Amatur, è anche un personaggio di rilievo del centrosinistra massetano. Il sindaco Lidia Bai, alla guida di quel centrosinistra, dal cento suo, minimizza. «Io quel sito - dice - non lo guardo mai. Se navigo, vado solo su siti utili per la mia funzione». La Bai, raggiunta ieri pomeriggio al telefono, assicura che di questa storia non ne sapeva niente. Ma chiamata a un commento, dato che è stata lei a nominare Schiavetti presidente del Falusi e che già qualcuno - nel forum apertosi sul sito - la invita a intervenire, dice: «Avessi saputo che ruba i soldi all'Istituto, sarei intervenuta subito. Ma queste "chiacchiere" sono inutili».
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