Il presidio
ORIGINALE PRESENTAZIONE
"Indicazioni di v(u)oto" Il catalogo è in parcheggio
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GROSSETO. Un luogo "fuori luogo" per un libro che - nella sostanza e nella forma - rifiuta cornici intellettuali e scaffali di libreria. Oggi alle 18 a Grosseto si presenta il libro/catalogo "Indicazioni di v(u)oto Volume 1", curato da Maurizio Cont e Gianmarco Serra ed edito da Laurum Editore di Pitigliano. Un'opera assolutamente etrodossa, che per mostrarsi in pubblico non a caso sceglie il primo livello del parcheggio sotterraneo di Piazza Martiri di Nassirya. Il volume raccoglie oltre trenta articoli, testimonianze e riflessioni intorno al tema della retorica e del v(u)oto nel linguaggio politico, frutto degli incontri che si sono tenuti a Saturnia e Grosseto tra l'aprile e il settembre 2010 nel corso della manifestazione Indicazioni di v(u)oto, curata da Maurizio Cont. Tra gli autori presenti nel libro Efraim Medina Reyes, scrittore; Annamaria Rivera, antropologa; Helena Velena, performer transgender; Marco Ottanelli, giornalista; Michele Greco, professore; Carlo Pascucci, ballerino; Pino Bertelli, fotografo; Roberto Massari, editore; Pietro Tonolo, musicista; Alex Mendizabal, artista; Marcus Bergner, regista; Inigo Talletxea, ricercatore; Xabier Erkizia, direttore del festival del suono dei Paesi Baschi Ertza; Isabel Herguera, regista di animazione; David de Jong, giornalista; Lorenzo Lustri, regista; Luca Piermarteri, produttore di cinema; Sandro Bozzolo, antropologo; Marcello Ferri, architetto; Luca Saraceni, artista; Marco Siliquini, fotografo; Roberto De Maria, fotografo; Otello Amantini, attore; e (precisano con orgoglio gli autori) un cane. Tra i temi trattati nel catalogo troviamo quello della retorica nella rappresentazione dominante della Maremma; quello del feticismo per la storia (contro il passato; contro il futuro: fare presente); quello del feticismo per l'identità, le radici, la cultura (contro l'identità, contro la cultura, contro la carnificazione dell'appartenenza) e quello del v(u)oto della politica (comunicare per non agire). Alla presentazione del volume seguirà un dibattito «aperto, orizzontale, non carismatico né autoritario con alcuni degli autori sul tema della banalità».
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