Il Tirreno

Grosseto

Archivio di Stato, parlano i discendenti di Bernardino Cecchini

Vita di un garibaldino grossetano

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L’ARCHIVIO di Stato ospita l’incontro su Bernardino Cecchini

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 GROSSETO. L'ultimo appuntamento della stagione dei "Grandi del Risorgimento maremmano", in programma oggi alle 16.30 all'Archivio di Stato in piazza Socci, è dedicato a un garibaldino grossetano, Bernardino Cecchini.  Antenato di alcune note famiglie cittadine (Tombari e Severi) a cui ha lasciato le sue medaglie, che saranno esposte per la prima volta al pubblico, e le sue memorie.  Rinomato commerciante di tessuti e articoli vari, partecipò giovanissimo alla spedizione dei Mille, prima con la Colonna Zambianchi e poi nell'esercito garibaldino, raggiunto fortunosamente al Sud con imbarcazioni livornesi di rinforzo. Sempre attivo in città per attuare i progetti di Garibaldi, si unì alle sue truppe anche in Tirolo nel 1866. La storia esemplare di un combattente che ha fatto fortuna nella vita, al contrario di tanti altri garibaldini, finiti uccisi in battaglia (come un altro grossetano, Ulisse Adami) o in seguito per motivi politici, come Giuseppe Bandi, o incarcerati come Apollonio Apolloni, o emigrati. Ne parleranno i suoi discendenti Simonetta Cecchini e Giovanni Tombari, facendo rivivere attraverso la lettura delle sue memorie, la passione di quell'epoca per la libertà.

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