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Vecchi. «I ragazzi sentono troppo la pressione In casa non riusciamo a giocare divertendoci»
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GENERAL MANAGER Giuseppe Retali 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. C'è chi ha il mal di trasferta e chi, come il Montepaschi, il mal di casa. Così in sintesi si è espresso il manager Enrico Vecchi alla fine del trittico con il Parma. «Anche questa volta, come con il Bologna ed il Godo - esordisce - abbiamo giocato male, non tranquilli, non divertendoci. Tutto il contrario di quello che è successo a Nettuno e Rimini. Forse i ragazzi sentono troppo la pressione e su questo dobbiamo lavorare. Certamente le tre sconfitte nascono dal sesto inning della prima partita, da quel momento la squadra non si è più ripresa». A conferma basti dire che il Bbc non ha segnato punti per 17 riprese dopo la sesta disgraziata di gara uno. Nel girone di ritorno ci sono più partite in trasferta che in casa, speriamo che si confermi un Grosseto migliore fuori dalle mura amiche! Viene sottolineato come De Santis abbia dovuto rimanere sul monte nove riprese e 139 lanci a causa di un improvviso dolore accusato da Oberto. Abbiamo chiesto al general manager se, dopo le prestazioni degli stranieri ed i problemi di Badii (infortunatosi sul lavoro) di Oberto e Cappuccini, non pensa ad un lanciatore oriundo per rinforzare il monte. «Assolutamente no - ha risposto Retali - in quanto non abbiamo budget e non ci sono in giro lanciatori che possono cambiare il volto del nostro bull pen». F.M.
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