Il Tirreno

Grosseto

Prossimo avversario. Colantuono (Atalanta) deluso per il pareggio interno

«Sabato ce la giocheremo a Grosseto»

<b>MISTER.</b> Stefano Colantuono
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MISTER. Stefano Colantuono

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 BERGAMO. Vinceva. E il vantaggio era doppio. Dal 15' della ripresa, due minuti di forcing: prima il calcio di rigore trasformato da Piovaccari e poi la rete di Gabbiadini. Atalanta-Cittadella è finita 2-2 e Stefano Colantuono, mister nerazzurro, qualche rammarico ce l'ha: la vittoria della serie B non è ancora sicura. «Mi spiace per il pareggio - dice il coach della capolista - ma un rigore generoso e il caldo hanno complicato i nostri piani. Difficile il Siena perda la sua partita quindi credo ce la giocheremo fino all'ultimo a Grosseto. Ora pensiamo solo a festeggiare per questa meritata promozione con la grande serata in centro. Mi hanno fatto molto piacere i cori e lo striscione ma non mi sono sorpreso, perché anche tre anni fa il nostro rapporto era ottimo. Potrei parlare poi di quanto successo prima della mia parentesi al Palermo, ma non so ancora se lo farò. In ogni caso sono molto legato ai tifosi e li ringrazio per questa dedica, che fa sempre piacere. Il mio futuro? Ragazzi io non voglio essere ripetitivo, ma ricordo che ho un contratto e voi forse lo ignorate. Dipende tutto da me? Bene, finiamo il campionato e poi ne parleremo. Adesso pensiamo ad arrivare primi, anche se non considereró fallimentare la stagione nel caso non ci si riesca, sarebbe solo qualcosa in più. E se permettete penso solo alla festa di stasera che penso ci siamo meritati».  Dopo il pareggio ha parlato anche Guido Marilungo, autore del 2-0 a inizio ripresa: «Sono contento per il gol, era un po' che lo attendevo, per questo ho esultato forse in modo troppo rabbioso. Peccato non sia servito per la vittoria. Colantuono crede che domani vincerà il Siena? Io spero vinca il Varese (ride), ma nel caso cercheremo di fare il massimo a Grosseto perché vogliamo vincere questo campionato. Ho avuto un po' di infortuni che mi hanno impedito di raggiungere il top della forma fisica, speriamo che l'anno prossimo riesca a trovare maggiore continuità e quindi di dare il mio contributo per quello che si spera essere un'ottima stagione. E ora vado a godermi la festa».  Sul fronte Cittadella, mister Claudio Foscarini commenta: «E' un punto importante, in linea con i nostri programmi. Abbiamo fatto fatica e forse i ragazzi hanno subìto un po' il clima di festa e lo stadio pieno. Ora per salvarci bisognerà vincere domenica prossima». La gara non è stata per niente semplice: «No, ribadisco. Forse qualcuno può essere stato condizionato dal clima di festa, dalle coreografie dei 20 mila di Bergamo».

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