Qui Reggina. Mister Gianluca Atzori difende i suoi
«So che la vittoria non è meritata ma il coro "ladri" è inaccettabile»
Maurizio Caldarelli
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MISTER Gianluca Atzori 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «E' stata una vittoria molto pesante, perché sabato le squadre che erano dietro a noi avevano vinto tutte ed il vantaggio accumulato mercoledì si era di nuovo perso. Sono consapevole che non abbiamo meritato di vincere, ma non accetto sentirmi dire che abbiamo rubato o i cori dei tifosi "ladri, ladri"». Gianluca Atzori, mister della Reggina, analizza così la vittoria esterna di Grosseto, che avvicina ulteriormente gli amaranto ai playoff e che consolida il quinto posto. Il tecnico esprime soddisfazione per i tre punti, ma allo stesso giustifica il comportamento della squadra, spesso in affanno sulle offensive dei maremmani con l'uomo in meno. «Dovevamo gestire molto meglio il vantaggio - ammette Atzori - Credo però che abbiamo pagato fisicamente il fatto che di aver giocato due sabato fa a mezzogiorno e mezzo, dovendo recuperare in dieci contro 11, contro una grande squadra come il Varese. A questo dobbiamo aggiungere il grande dispendio di energie per la trasferta e la gara che abbiamo dovuto recuperare mercoledì scorso a Bergamo contro l'Albinoleffe». «Credo che contro il Grosseto siamo stati un bel po' fortunati - aggiunge - perché abbiamo fatto gol subito e poi abbiamo difeso con i denti questo risultato ed i tre punti. So perfettamente che prestazioni di questo genere non ci portano da nessuna parte, però, permettemelo, mi prendo i tre punti». Sull'espulsione di Mora sul finire del primo tempo sembra che lei abbia fatto prendere una decisione all'arbitro, richiamando la sua attenzione: «Mi sembrava evidente il fallo da dietro. Non vedo perché dobbiamo usare due pesi e due misure, visto che contro il Varese siamo stati sanzionati per un fallo del genere. Mi dispiace per il giocatore, ma ho chiesto solo di applicare il regolamento». Per i playoff è fatta? «Adesso abbiamo due partite importanti, con Ascoli e Sassuolo, che lottano per salvarsi e sicuramente devono essere affrontare con la giusta concentrazione e determinazione. E' fuori di dubbio che se vinciamo una delle due diventa matematica la qualificazione».
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