Il centrocampista Marco Crimi carica lambiente in vista di sabato. «Siamo vicini al nostro obiettivo»
«Se vinciamo è quasi fatta per la salvezza»
Maurizio Caldarelli
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MARCO CRIMI centrocampista ex Bari 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Siamo motivati e caricati. Sappiamo quanto vale la gara con la Triestina. Vincerla vorrebbe dire avere in tasca una buona fetta di salvezza». Marco Crimi, il ventunenne centrocampista arrivato dal Bari, lancia il Grifone in vista del delicato duello salvezza di sabato. «Il Grosseto - aggiunge Crimi - è una gran bella squadra e lo dimostra non solo nelle partite, ma anche quotidianamente, negli allenamenti». Per Crimi il periodo difficile che stanno attraversando i maremmani è dovuto solamente a degli episodi sfortunati. «In fondo - spiega - siamo quelli che erano in testa alla classifica del girone di ritorno, magari con un pizzico di fortuna. Dalla gara con il Cittadella però ci è girato tutto storto. Vincendo quella gara avremmo affrontato in maniera diversa anche le altre partite». E la classifica sarebbe stata diversa... «Già. Ci ha detto malissimo anche venerdì scorso contro l'Albinoleffe, dove ce la siamo giocata fino all'ultimo, prima di essere beffati dopo cinque minuti di recupero e ci poteva stare anche un punticino con il Siena ed il Torino». «Il rammarico maggiore - aggiunge - è però quel pareggio con il Cittadella. Non ne abbiamo fatto un dramma, ma ha cambiato molte cose, Dobbiamo però rimanere tranquilli perché la salvezza è ancora vicinissima». Marco Crimi è stato gettato subito nella mischia da Serena, anche a causa delle assenze di Consonni e Allegretti, ed in questi mesi è diventato un titolare inamovibile. «Fin dal primo giorno - sorride - ho giurato amore al Grosseto, ma certamente non mi aspettavo di essere subito titolare. Ringrazio il mister per la fiducia che mi ha dato. Sono contento, ma mi fa anche piacere che in certe gare al mio fianco ci siano stati anche Tachtsidis e Asante, che hanno addirittura un anno meno di me». «Questo dimostra - dice ancora Crimi - la volontà della società di puntare sui giovani». Cosa si aspetta dal finale di stagione? «Di continuare a giocare a questi livelli, di conquistare la salvezza e, perché no, di segnare un golletto per aiutare la mia squadra».
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