«Il caos pontili ci ha condizionato»
Renzo Wongher
Marco Poma, organizzatore di Pasquavela, teme per le future manifestazioni
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PORTO S. STEFANO. Sotto una pioggia fine e insistente, si è conclusa il giorno di Pasquetta la Pasquavela di Porto S. Stefano. Come riportato nell'edizione di ieri, i risultati finali della manifestazione, hanno visto, tra i J24 la conferma di Bruschetta come la barca da battere in categoria. Flockette si è piazzata prima tra i Comet 21. Nelle altri classi hanno vinto rispettivamente Cronos 2 (Irc1), Vai Mò (Orc2), Swanted (Irc1), Lancelot (Irc2), e Diabolika (Irc4). Per tutta la manifestazione il Comitato di Regata ha fatto il suo dovere cercando, nonostante il meteo non favorevole, di far disputare il maggior numero possibile di prove. Ne sono uscite regate molto combattute perché con le "ariette" il campo di regata di Porto S.Stefano è più tecnico del solito. La classe J24 vedeva imbarcazioni in rappresentanza di Italia, Germania, Ungheria, Principato di Monaco e Brasile. È stato proprio l'equipaggio di Maurizio Santa Cruz quello che ha dimostrato di sapersela cavare meglio con vento leggero, trovandosi sempre dal lato giusto del percorso. Nelle classi delle imbarcazioni di altura hanno fatto un'ottima impressione Swanted, lo Swan 45 di S. Piccolo ben condotto da Gigi Ravioli, e il nuovissimo First 30 Firstissimo alla sua prima uscita ufficiale. Al termine della manifestazione abbiamo incontrato Marco Poma, direttore sportivo dello Yacht Club Santo Stefano, organizzatore della manifestazione. È soddisfatto per come si è svolta questa ultima edizione della tradizionale regata di Pasqua? «La manifestazione quest'anno è stata pesantemente condizionata dai problemi, troppo amplificati, legati al rinnovo delle concessioni demaniali. I pochi ormeggi resi disponibili hanno costretto gli organizzatori a limitare le iscrizioni; trovare sponsorizzazioni non è stato semplice. Le imbarcazioni d'altura iscritte ed i Comet 21 sono state tutte accolte presso i pontili dello Yatch Club S.Stefano, mentre i J24 sono stati ormeggiati presso la darsena comunale. Nel porto del Valle c'erano comunque ancora moltissimi posti liberi, un vero peccato che non sia stato possibile utilizzarli». Rimane comunque un allarmante interrogativo: sarà forse questa l'ultima edizione della Pasquavela a Porto S. Stefano? «Già in questa primavera diverse località si erano infatti rese disponibili ad ospitare la manifestazione. Se sarà possibile in futuro per lo Yacht Club organizzare ancora regate a casa sua - all'Argentario - o si dovrà migrare in altri lidi lo sapremo presto: ieri sono infatti scaduti i termini per partecipare al bando di gara per l'affidamento delle concessioni demaniali marittime dei porti di S.Stefano e Porto Ercole; quindi anche quelle dello Yatch Club. Ma forse è meglio tornare a parlare solo di vela». Chi ha collaborato in questa edizione? «Pasquavela 2011, organizzata come sempre, dallo Yacht Club Santo Stefano ha avuto il contributo della Camera di Commercio di Grosseto, il comune di Monte Argentario; il supporto dell'Associazione Pro Loco e del Cvc di Porto S. Stefano; le forniture tecniche di NYL FTS, Pasta Garofano, Birra Castello e WD40».
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