Il Tirreno

Grosseto

Questa sera (ore 20) nell’aula magna dell’Università l’incontro con Antonio Ingroia

Economia e mafie con gli occhi di chi indaga

<b>PROCURATORE.</b> Antonio Ingroia
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PROCURATORE. Antonio Ingroia

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 GROSSETO. "Mafia e economia: poteri criminali e poteri legali" è il titolo della conferenza che Antonio Ingroia terrà questo pomeriggio, alle 20, nell'aula magna dell'Università in via Ginori a Grosseto. La conferenza è organizzata dal Corso di Laurea in Economia e Sviluppo Territoriale nell'ambito del progetto "Educazione allo Sviluppo ed alla Legalità", coordinato dal professor Salvatore Bimonte e finanziato dalla Regione Toscana, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Fondo Sociale Europeo.  Antonio Ingroia è procuratore aggiunto presso la procura distrettuale antimafia di Palermo, dove lavora da tempo e dove si è formato professionalmente accanto a persone quali Falcone e Borsellino.  Noto e stimato magistrato si è occupato di importanti casi di mafia, tra i più noti quello che ha coinvolto il senatore Marcello Dell'Utri. Con dedizione, passione civile e capacità professionale ha cercato di ricostruire e portare alla luce la ragnatela di relazioni tra mafia, politica ed economia.  È proprio per trattare e dibattere di quest'ultimo delicato tema che il Corso di Laurea in Economia e Sviluppo Territoriale ha deciso di invitarlo. «Cercare di capire la mafia e la cultura mafiosa, le ragioni della loro pervasività, il loro essere non una devianza della società ma un elemento costitutivo dello stesso potere - sostiene il professor Bimonte - serve a capire non solo il livello di civiltà di un paese ma anche a riflettere sullo stato e le prospettive della sua democrazia e della sua economia».  Come sostiene lo stesso Ingroia, «in Italia la questione criminale si atteggia in modo del tutto speciale, perché la questione criminale è questione di democrazia. E questo avviene perché i poteri criminali, in particolare i poteri mafiosi, non richiamano semplici organizzazioni criminali, che, in quanto tali, sono fronteggiabili con i soli strumenti repressivo-penali, ma trovano spiegazione in un sistema di potere criminale, che trae alimento e forza nella sua capacità di interagire con gli altri Poteri, compresi i poteri legali». Tema attuale come non mai.

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