Il Tirreno

Grosseto

Caro derby, il pareggio è vietato

Paolo Franzò
<b>ANDATA</b>. Un duello tra Soncin e Reginaldo al &#147;Franchi&#148;
◗
ANDATA. Un duello tra Soncin e Reginaldo al “Franchi”

Grosseto e Siena puntano ai 3 punti: mister Serena avrà ancora sette assenze

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Come il proprio avversario, come avviene ormai con certa regolarità al giovedì, allenamento allo stadio e a porte chiuse ieri per il Grifone. Conte da una parte, Serena dall'altra, a nascondere ad occhi indiscreti le ultime mosse, le probabili scelte. Come una scacchiera, con i calciatori da schierare e far muovere poi, come pedoni, alla ricerca della mossa giusta: quella dello scacco matto.  Se qualcuno pensa che da una parte o dall'altra, si ragioni in ottica di un pareggio che potrebbe andar bene a entrambe, sbaglia di grosso. Le prove tecniche sono volte alla conquista dei 3 punti in palio. Ognuno per i propri obiettivi, senza sconti, senza pensieri, senza assilli di sorta. Rispetto per l'avversario sì, sempre. Paura mai. Il tecnico biancorosso tiene a tornare alla vittoria, almeno quanto il popolo del Grifone, ne sogna una che sarebbe storica e di fatto, la vera ciliegina sulla torta di un campionato comunque ottimo sino a questo punto. E allora, ecco che nel silenzio di uno stadio che domani, invece, sarà caldo come non si vede da lungo tempo, le urla del tecnico, quelle dei giocatori sul tappeto verde, il suono del fischietto, squarciano l'aria, lanciano i primi vagiti della battaglia sportiva che proprio in questo teatro si svolgerà. Non sarà quello dei sogni dello United, ma domani il biancorosso lo aiuterà a sembrare un po' meno brutto e un po' meno spoglio di come tristemente ci siamo abituati ad osservarlo. In campo invece, le scelte paiono un misto tra l'obbligato e l'inevitabile che di fatto sono in pratica la stessa cosa.  Le assenze ormai finiscono sempre per esser citate per prime e allora giù con i nomi, alcuni ormai conosciuti a memoria anche dai bimbi delle scuole, come Teuber, Iorio e Caridi, poi gli squalificati Freddi e Castro (Rincon se preferite) e ancora Federici e Allegretti. Dovrebbero bastare, ma la sfiga quest'anno è stata così matrigna con il Grifone che eviteremo di dire altro, limitandoci a sperare che gli altri possano godere di buona condizione atletica e fisica. Così, la formazione da opporre ai "Conte boys", pare quasi "scontata". Narciso tra i pali, Turati, Bruscagin, Petras e Mora in difesa. Crimi, Tachtsidis e il capitano di ritorno, Gigi Consonni (favorito su Vitiello), a centrocampo, Defendi a fare il trequartista, con Immobile e Sforzini a cercare di bucare la retroguardia della Robur.  Questa, la formazione che però pensiamo noi e che quindi, immagina anche mister Conte. Scommettiamo che Serena ci sorprenderà con qualcosa di diverso? È già successo spesso quest'anno e poi, non dimentichiamo che col tecnico veneziano, non si gioca curriculum alla mano, ma solo per meriti guadagnati in una dura settimana di allenamento. Occhio alle sorprese allora domani. In fondo, sul prato verde, come sulla scacchiera, si può sempre sorprendere il proprio avversario. Basta poco a volte. Anche un semplice pedone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani