ANTONIO DEGORTES
«Per noi il vero derby è quello con la Fiorentina Mi preoccupa Serena»
Maurizio Caldarelli
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DIVISO. Antonio Degortes 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Antonio Degortes, quarantenne imprenditore di successo, è un personaggio conosciuto ed apprezzato in Maremma: per oltre venti anni ha diretto la discoteca Capannina di Castiglione ed è titolare di una serie di negozi di abbigliamento in provincia. Degortes ammette di essere simpatizzante biancorosso («Amici spesso mi portano allo Zecchini»), pur avendo un'anima bianconera, la squadra della città in cui vive ed in cui ha i suoi maggiori interessi. «Tifo per il Siena da sempre - ammette - Non dimentichiamoci che sono stato uno dei fondatori degli Ultras Fighters. Ho seguito i bianconeri in tutti i campi della serie C. Io ero presente a Grosseto per la gara in campo neutro tra Siena e Sorso nel 1990. Ricordo che alla stazione fummo accolti con una fitta sassaiola». Anche quest'anno Degortes ha seguito i ragazzi di Conte nelle trasferte più lontane, a Reggio Calabria e Crotone. «Rigorosamente in curva - sorride - Al Franchi però da qualche anno vado in tribuna». A Grosseto dove si sistemerà? «In curva, ovviamente. Ho prenotato con il club di sportivi che arriverà con il treno». Come si sta preparando la tifoseria a questo derby? «Tutti gli sportivi intenzionati a seguire la squadra si sistemeranno in curva: circa 700 hanno scelto il pullman, in treno circa 300». Che partita sarà? «Ci sono tutte le premesse per un bel pareggio. Noi siamo in una situazione tranquilla ed anche il Grosseto è quasi salvo. Le due squadre giocheranno ovviamente per vincere». Come ha visto il Grosseto? «Nel girone di andata non mi ha fatto impazzire. Con Moriero in panchina è stato troppo altalenante e non ha trovato un jolly come l'anno scorso con Pinilla. Sono sincero, con Serena la squadra mi preoccupa di più». Chi teme del Grosseto? «Abbiamo una difesa che sta fermando tutti, compreso un Vicenza che era arrivato in grande condizione. Sforzini però meriterebbe il massimo palcoscenico. Sono curioso di vedere all'opera Immobile». A Siena si sente l'aria del derby? «Per noi il derby vero è quello con la Fiorentina. Massimo rispetto per il Grosseto. Non farò cori contro i maremmani. Ve lo garantisco».
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