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Etruria, il solito attacco spuntato
Michele Nannini
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DERBY Bracali prova a bucare la difesa del Forte dei Marmi Il Forte dei Marmi infligge agli azzurri un pesante 8-3
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FORTE DEI MARMI. Dalla sfida di Forte dei Marmi, Banca Etruria Follonica attendeva risposte sul suo ruolo in quello che resta del campionato. Ebbene, dopo il giro di boa della serie A1 la risposta è pressoché chiara: gli azzurri dovranno lottare parecchio per acciuffare i due posti che garantiscono la salvezza diretta. Il ko di Forte dei Marmi, un pesante 8-3 che ha assunto tali proporzioni solo nell'ultimo giro di orologio, dimensiona in maniera ormai quasi definitiva il collettivo del Golfo. Che dopo un girone intero può sì accampare ancora qualche alibi, ma che dovrà per tutto il resto della stagione fare comunque i conti con i punti persi fino da oggi. Il grosso problema del Follonica continua ad essere la fase realizzativa. Un attacco spuntato, incapace di mordere e che fa sempre fare bella figura al portiere di turno, stavolta il solido Roger Molina che nel primo tempo ha rivaleggiato con Tosi per la palma del migliore. E' stata quella la fase decisiva: gli assalti del Follonica hanno infatti prodotto solo tanti rimpianti (e parecchi pali colpiti), incapaci di bucare la retroguardia locale che di occasioni ne ha anche concesse, mentre ad andare al riposo avanti sono stati proprio i rossoblu grazie ad un sontuoso Gimenez che alla fine ne ha messi dentro ben sei. L'attacco abulico del Follonica ha dovuto anche fare i conti con l'assenza di Marco Pagnini per influenza, ovvero l'unico assieme a Salvadori a ricoprire il ruolo "naturale" di finalizzatore. Dopo il riposo, le reti di Bellè ed ancora Gimenez hanno in pratica tirato giù la cler sulla sfida che, come spesso capita, troppo tardi il Follonica ha cercato di recuperare. La doppietta di Velazquez e la rete di Polverini hanno infatti riportato il Follonica a -2 ma a 5' dalla fine sbagliare il rigore del possibile 5-4 e non riuscire a capitalizzare nemmeno i 9 falli commessi dai locali è stata la inevitabile mazzata finale. Così andando le cose diventano fondamentali le sfide casalinghe, soprattutto quelle con le avversarie dirette. Come il Pordenone sabato prossimo, che il Follonica l'ha già battuto alla prima di andata salvo poi conquistare solamente altri 6 punti e risultare una delle poche a seguire gli azzurri in campionato. Adesso, partendo dal fondo, l'unica che appare fuori dai giochi è il Bassano a quota 2, poi ci sono Prato a 8 e Pordenone a 9, il Follonica è fermo a 10 mentre il Giovinazzo è a 12 ed il Sarzana a 14. Due sole si salveranno direttamente, visto che le altre sono per adesso fuori portata. A meno di cominciare a fare qualche punto. In fondo, bastano un paio di successi per ricominciare a sperare.
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