Il Tirreno

Grosseto

Regia di Jurij Ferrini al teatro del Ciliegio per un adattamento nuovo dell’opera

La locandiera di Goldoni a Monterotondo

<b>IN SCENA.</b> La storia di Mirandolina
◗
IN SCENA. La storia di Mirandolina

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTEROTONDO. Primo appuntamento teatrale dell'anno al Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo, questa sera alle 21, con una lettura attualizzata da un artista di grande interesse nel panorama teatrale italiano Jurij Ferrini che nella cittadina metallifera firma la regia ed è anche uno degli interpreti de "La locandiera" di Carlo Goldoni.  La storia di Mirandolina viene affrontata dal regista Jurij Ferrini in un modo nuovo e provocatorio per dimostrare l'attualità di questo testo, cercando di indagare aspetti della vicenda molto vicini a questioni che ci riguardano oggi, come il crescente numero dei single di entrambi i sessi che riportano le notizie di cronaca, esattamente come accade nel capolavoro goldoniano.  Sul palcoscenico di Monterotondo Marittimo con Jurij Ferrini ci saranno anche Roberta Calia, Andrea Cappadona, Angelo Tronca, Matteo Alì, Wilma Sciutto, Massimo Boncompagni, Eleonora Gravagnola. «L'opera - sottolinea Ferrini, che auspica di ripetere il successo della Mandragora, con 170 repliche - è senza dubbio uno degli indiscutibili capolavori goldoniani e a noi offre ancora una volta un canovaccio in lingua italiana, in una maniera particolare, ricca, calda, vitale, piena di sapore come lo è la cucina tradizionale del nostro paese e nello stesso tempo leggèra e speziata (al rosmarino direi) spesso estremamente elegante; in questo senso, nel senso della ricerca delle sonorità linguistiche, il nostro lavoro - che tenta di equi-distanziarsi dall'italiano disinvolto e annacquato che ogni giorno la televisione ci propina e da ogni manierismo teatrale - ritrova in questo testo un materiale ricco di spunti comici e di improvvise virate ritmiche, di altalene melodiche e movimenti rapidi. Un gioiello».  «Ma il grottesco - prosegue il regista e scenografo - ha sempre qualche aspetto fosco e qualche pennellata pesante e infatti non tutta la storia appare lieve. Mirandolina si fa prendere la mano dal gioco che a tratti diventa crudele e la storia si chiude con un "non-lietofine": Il cavaliere maledirà le donne sopraffatto dal dolore per un amore non corrisposto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web