Il Tirreno

Grosseto

MADE IN MAREMMA

Dall'allenatore alle nuove leve, la società parla grossetano

<b>PRESIDENTE.</b> Roberto Ferri
◗
PRESIDENTE. Roberto Ferri

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Il ritorno di Gasparri e la scelta di affidare la squadra a Enrico Vecchi, dimostra la volontà del Bbc Grosseto di puntare sul Made in Maremma. E la voglia di maremmanità della società è stata ribadita dal presidente Roberto Ferri in una nota, anzi un appello, come lo ha chiamato, distribuito alla stampa. Un messaggio rivolto anche ad alcuni giocatori (Ermini e Sgnaolin in testa) che hanno manifestato l'intenzione di cambiare aria e che oggi il presidente invita a rimanere. «Siamo alla partenza di un nuovo anno - dice Ferri - che spero sia un anno di ottimi risultati per tutti. Dal 2008 non riusciamo a centrare l'obiettivo playoff, ma lavoriamo sodo perché questo avvenga. Anche quest'anno, che si apre non nelle più rosee prospettive, stiamo cercando di allestire una squadra che possa dire la sua. Non nascondo che ci sono delle difficoltà da superare che non sono di poco conto e mi riferisco alla disponibilità economica. Con la crisi in attò molto difficile avvicinare delle ditte che abbiano disponibilità da poter dedicare a noi. Certo, sarà una squadra che darà del filo da torcere a tutti. Abbiamo deciso di puntare sulla "maremmanita', della squadra. Ciò stiamo cercando di fare con più ragazzi grossetani possibile, allestendo una squadra per la Ibl2 che possa far crescere nuove leve di Grosseto. Questi ragazzi hanno bisogno, però, dell'aiuto di quelli più grandi. Lancio un appello forte a questi ragazzi che hanno carriera con il Grosseto. Con il Grosseto hanno vinto moltissimo, hanno dato moltissimo, ma dal Grosseto hanno anche ricevuto molto e non parlo del fattore economico, ma di quello umano e sportivo. Capisco che qualcuno di loro avrebbe la voglia di misurarsi con altre realtà, con altre situazioni, ma il Bbc quest'annò realmente in serie difficoltà e quindi faccio appello al loro senso di appartenenza, che hanno sempre avuto, chiedendo loro di aspettare il prossimo anno».  «Nel 2012 potremmo essere in condizioni economiche diverse, ma quest'anno le difficoltà per una loro sostituzione sono tante. Stiamo allestendo una squadra per Grosseto, per la città, per coloro che si sono stancati di non veder crescere i giovani e quindi invito i miei ragazzi a rimandare una eventuale partenza, di aiutarci a costruire una squadra degna del ruolo che ci compete e di aiutare i giovani a crescere, così come hanno fatto loro che sono arrivati ad essere quello che sono dietro agli insegnamenti dei grossi personaggi. Torneremo ad essere quello che eravamo, torneremo ad essere rispettati e temuti, ma ci dobbiamo dare una mano. Faremo una riunione degli "italiani" del Grosseto e spero di rivedere tutti quelli dello scorso anno e da loro mi aspetto delle critiche che dovranno essere sprone, per me, a costruire una squadra degna di questo nome».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana