Il Tirreno

Grosseto

L'obiettivo Papa Waigo e l'incubo spettatori mai così pochi allo stadio

Paolo Franzò
<b>IL SOGNO.</b> L&#146;attaccante della Fiorentina Papa Waigo
◗
IL SOGNO. L’attaccante della Fiorentina Papa Waigo

Oggi la squadra torna ad allenarsi alla Borghesiana È tempo di bilanci, mercato e di progetti per il futuro

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Con la squadra che si ritrova oggi, dopo 6 giorni di riposo e un ritiro alla Borghesiana che va ad iniziare, in attesa di vedere se Papa Waigo davvero vestirà in biancorosso per i prossimi 6 mesi e se Rafael Bondi accetterà la corte dell'Alessandria, è anche il tempo dei bilanci. Di quel che è stato e quel che poteva essere. Un altro anno si conclude e per la quarta volta nella sua storia, sarà un capodanno "cadetto". Una serie B conquistata solo nel 2007 e che forse, a qualcuno pare già troppo poco e che invece, è un lusso che va difeso coi denti, sperando in primis, di tornare nel 2011, a vedere un pubblico degno di questo campionato sulle tribune. I 343 spettatori paganti della gara col Crotone, sono il punto più basso di sempre. Una squadra così, merita certamente di più da una piazza che pure ama il calcio, ma che paradossalmente da quando il grande calcio è sbarcato in Maremma, pare allontanarsi progressivamente, in maniera inesorabile. Invece, il 2011 vedrà un Grosseto impegnato nella difesa della categoria. Uno sforzo che ha bisogno non solo di rinforzi di mercato, ma pure del calore dei propri tifosi che certo, non possono essere spariti nel nulla. Un 2011 che si aprirà con la trasferta "impossibile" di Bergamo, con l'Atalanta. Un'altra prima assoluta per il Grifone che si avvicina ai suoi primi 100 anni di storia. Una data, quella del 2012 che tutti speriamo di poter festeggiare nel migliore dei modi. Intanto però, si chiude un 2010 che si era aperto sotto il segno del più forte giocatore che mai abbia indossato questa maglia: Mauricio Pinilla. Suo il primo gol dell'anno, nel pareggio per 1-1 a Reggio Calabria. Suo il il gol della prima vittoria del 2010, nell'1-0 all'Empoli dell'ultima di andata dello scorso campionato. Oggi, Pinilla rimane come un sogno bellissimo, svanito al levar del sole. Oggi, vedere i vari Guidone, Soncin, Greco e soci, ripensando al bomber cileno, diventa un paragone ingiusto e irriverente che forse, si riflette anche nei risultati mediocri di questo campionato. Un Grosseto che nell'anno solare che va verso la conclusione, ha visto la guida di Gustinetti, di Sarri, di Apolloni e infine di Moriero. Ha portato a casa 54 punti, 32 nelle gare del campionato scorso e 22 in quelle del torneo in corso. Un anno solare in cui abbiamo prima sognato, di poter ripetere il risultato dell'anno prima e magari, riprovare l'ebrezza dei playoff. Poi abbiamo sofferto da matti, per essere alla fine la prima delle escluse, senza magari sottolineare invece, l'importanza di tale risultato. Quindi, approcciato probabilmente in maniera sbagliata, tutti nessuno escluso, la quarta avventura in serie B. Ma gli errori della scorsa estate, adesso verranno (forse) corretti. C'è un nuovo diesse (Imborgia), c'è la volontà di un Camilli instancabile, malgrado i 10 anni in sella al Grifone. Già, 10 anni quasi solo di successi. Sotto la sua presidenza, il Grosseto ha vinto 167 partite. Con lui, Gigi Consonni è diventato "il Capitano", con 166 partite in biancorosso (e 9 gol segnati), a una sola presenza da Vinicio Ciacci. Il tutto, per una storia che è ancora tutta da scrivere e a chi verrà a vestire questa maglia, diciamo solo di dare tutto quello che ha.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana