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È un Grosseto di nuovo col fiatone
Pierluigi Sposato
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BARRIERA I biancorossi si oppongono a un calcio di punizione del Crotone nel corso del primo tempo Pareggio in extremis allo Zecchini, Caridi trasforma all'89' il rigore del 2-2
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GROSSETO. È tornato il Grifone dei piccoli passi, troppo piccoli. Sesto segno X allo Zecchini, quello imposto dal Crotone (7º pari esterno per i calabresi). Anche se - sorprendentemente - il Grosseto tiene sotto di sé altre otto squadre, in attesa del posticipo. Biancorossi con il fiatone, costretti a rimontare due volte e capaci di agguantare il 2-2 soltanto al 44' della ripresa. Partenza alla camomilla del Grifone e i calabresi ne approfittano. Non passano nemmeno 40" e Narciso deve impegnarsi per deviare in corner una bordata di Cutolo. Centocinquanta secondi dal fischio d'inizio e il portiere deve ripetersi su De Giorgio. Alla terza azione, è il 6', il Crotone passa: contropiede lanciato da Parfait, palla sulla destra a Cutolo che si beve la difesa e spara dritto all'angolino alto alla destra di Narciso. Bello e meritato il vantaggio, ai danni di un Grosseto che fatica a mettere due passaggi in fila. E che deve ricorrere alla saggezza e all'inventiva di Mora, in tandem con Caridi, per cercare di costruire qualcosa. Un fallo di Beati su Alfageme, ai 25 metri, procura però al Grosseto l'occasione per pareggiare: e Mora non se la fa sfuggire. Parabola perfetta, che sbatte sull'interno del palo a sinistra di un incolpevole Belec e fissa il punteggio sul'1-1. Calo di ritmo da noia mortale, subito dopo, per una decina di minuti. A rialzare le frequenze cardiache ci pensa, al 19', Guidone. Non con un gol - che pure sembrava semplicissimo - ma con un errore a tre metri dalla porta: il pallone decolla sopra la traversa e arrivederci vantaggio. Coronarie a rischio, causa arrabbiatura. Poi Alfageme chiede il cambio: dentro Alessandro, con Caridi che si sistema sulla fascia destra. Alla mezz'ora, occasione d'oro per Viviani: ma l'inzuccata su corner da distanza ravvicinata termina tra i guantoni di Narciso. Al 39' Ginestra mette paura al portiere con una punizione che sfiora il palo sinistro. La mancanza di una "testa pensante" di ruolo in casa biancorossa spicca in modo particolare nella ripresa. Improvvisazione, frammentarietà, imprecisione. Il Crotone, dal canto suo, che pure appare più squadra, non fa di meglio. E poi ci pensa Narciso, al 20', a sventare l'insidia-Ginestra dalla lunga distanza. Non può sventare nulla, invece, quando Ruini fischia giustamente un fallo da rigore in un contrasto tra Vitiello e l'ex Crescenzi in percussione travolgente: Ginestra non lascia scampo e insacca il 2-1. Moriero, che già aveva mandato in campo Soncin, gioca la carta Allegretti. Ma contro un Crotone tutto arroccato e favorito da decisioni arbitrali (e di Chiocchi) errate, servirebbe un colpo di genio. O un rigore. Detto, fatto. Viviani abbatte Soncin in area e Ruini indica il dischetto. È il 44' quando Caridi trasforma per il 2-2 che non dà tranquillità ma che evita tragedie di Natale, con scatti di nervosismo finale tra alcuni giocatori. Auguri.
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