Una vita con il vento Il libro con le facce della regina dei mari
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AUTORI. Alessandra Sensini e Stefano Vegliani 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Una donna di Maremma che, con tenacia e grinta, è diventata una donna di sport». Così il presidente della Provincia Leonardo Marras ha definito Alessandra Sensini. La campionessa maremmana pluridecorata stavolta fa parlare di sé per un libro, "Una vita con il vento", scritto a quattro mani con il giornalista Stefano Vegliani, che più delle sue vittorie racconta la storia di un percorso interriore che l'ha portata ad essere la regina del mare. «E' stato divertente ed impegnativo - dice Stefano Vegliani - lavorare con Alessandra, ma alla fine il prodotto che è venuto fuori è di prima qualità, gradevole anche per i non appassionati di vela». «Confesso - prosegue il giornalista milanese - che la cosa più difficile è stata trovare il tempo per parlare con lei, far combaciare i suoi molteplici impegni. E' stato anche divertente: ci siamo spesso ritrovati a cena, davanti ad un bel bicchiere di vino, ma anche usando le più moderne tecnologie, come Skype. Questa collaborazione ha lasciato comunque una bella eredità: la nostra amicizia. Ho vissuto a stretto contatto con lei e con la sua famiglia a Pechino e mi sono emozionato per la sua medaglia». Vegliani svela anche alcuni retroscena: «La Sensini voleva realizzare un libro sui suoi successi. Sono però riuscito a tirarle fuori, ed è una bella impresa vista la sua riservatezza, le sensazioni, gli stati d'animo». Un libro, edito da Longanesi, che si apre con la ripartenza dopo Pechino, con Alfio Giomi, Francesco Ambrogi e Sebastiano Zuppardo che le hanno ridato una vita atletica e l'hanno trasformata in una "casalinga in forma", ferendola nell'orgoglio. «Un libro che può rimanere attuale fino a Londra - dice Alessandra - dove scriverò un'altra pagina importante della mia carriera. Prima di incontrare Stefano Vegliani avevo sempre voluto mettere su carta le vittorie. Un amico comune ci ha fatto conoscere ed è nato il volume, che ha visto la luce dopo una serie di chiacchierati informali». «Per chi conosce Ale - è ancora Vegliani che parla - può comprendere la sua maniacale ricerca della precisione sulla frase, la foto adatta. Mi ha fatto impazzire, ma almeno sono venuti fuori aspetti spesso sconosciuti. Nella sua carriera un ruolo importante l'ha giocato la famiglia, babbo Dedo, che non è purtroppo riuscito a vedere il prodotto finito, le tre sorelle». «Alessandra Sensini - interviene Leonardo Marras - è un concentrato di valori, un'icona della nostra terra ed un esempio per tutti. Mi ha colpito un fatto, che il leader di un partito nazionale (D'Alema, ndr.) l'abbia idolatrata come un bambino-tifoso. Questa è Alessandra, una donna che sa regalare emozioni». Gli sportivi, che hanno in questa maniera potuto conoscerla meglio, si aspettano adesso un altro regalo, una medaglia a Londra. Sarebbe il non plus ultra di una carriera che non ha eguali in Italia e, forse, nel mondo.
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