Il presidio
Travolti anche in casa del fanalino
dall'inviato Pierluigi Sposato
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DISPERAZIONE. Riccardo Allegretti e Nicola Mora non riescono a darsi pace per la sconfitta rimediata sul campo dellultima della classe Il Grifone in vantaggio per primo, poi il solito copione da trasferta
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CITTADELLA. Non c'è niente da fare. Sei trasferte, cinque sconfitte consecutive. Anche in casa del fanalino di coda il Grifone balbetta, si inceppa, incapace di dettare i tempi con continuità. Il Cittadella invece trova la chiave per disarmare i biancorossi, sempre più in crisi. Quante partite ha giocato così il Grosseto? Praticamente tutte quelle in trasferta. Partenza a spron battuto, magari anche il gol. E poi tutti dietro. A subire. Neanche Cittadella - dove pure ci sono le scuse delle mille assenze - fa eccezione. Avvio di gran carriera, buona fluidità sulle fasce, inserimenti. Mora, al 5', fa le prove con un siluro da fuori area che Villanova fatica a deviare in corner. E proprio dalla bandierina (6') ecco la rete biancorossa: calcia Allegretti, si precipita Freddi che di piatto insacca. L'1-0 potrebbe funzionare da balsamo per il Grifone, fino a quel momento padrone del campo. E invece la truppa di Moriero concede spazi e palloni. Soprattutto lascia libero Dalla Bona: nessuno lo marca e il mediano spinge in avanti se stesso e la squadra. Al 20' Mangiapelo devia in corner una sua punizione. Flebili segnali di vitalità in casa Grosseto al 30' con il tiro di Alessandro che Villanova lascia scivolare in calcio d'angolo. Poi è Cittadella-show. E Mangiapelo salva la porta tuffandosi a intercettare un'incornata di Scardina. Al 35' un malinteso Bruscagin-Papini proprio davanti all'area spalanca la strada al pareggio granata: punizione di Dalla Bona e traiettoria che si infila precisa nel "sette" più lontano. Il Citta non si ferma: al 42' Mangiapelo sventa sui piedi di Nassi e due minuti dopo vede il rasoterra di Piovaccari sfilare lungo tutta la linea di porta prima di perdersi innocuo. A senso unico anche la parte iniziale della ripresa. Dalla Bona prima va al tiro poi avanza in percussione, Piovaccari manda il sinistro a perdersi poco lontano dal palo. C'è anche un po' di biancorosso. Allegretti al 20' ha l'occasione di calibrare la punizione giusta: ma il pallone scheggia la parte alta dello spigolo e rimbalza fuori dal campo. Passano 40 secondi ed ecco il vantaggio del Cittadella: Piovaccari si beve Bruscagin e Freddi e brucia Mangiapelo con un tiro sul filo del palo più lontano. Gelo in casa biancorossa. E nervosismo: il preparatore dei portieri Negretti viene allontanato su segnalazione del quarto uomo. Moriero, che ha già messo dentro Bondi, prova anche con Guidone. Ma non succede nulla. Nemmeno quando Allegretti ci prova altre due vole da calcio piazzato. E se al 42' non ci fosse la mano miracolosa di Mangiapelo a deviare in corner il tiro di Bellazzini in solitaria scorribanda centrale, dopo aver saltato Freddi, il passivo sarebbe più pesante. Ma quando a pesantezza, il Grifone ha già le spalle abbastanza cariche.
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