Il Tirreno

Grosseto

Provate varie soluzioni per la sfida dell’Euganeo, l’unica certezza è l’esordio di Sereni

Mister Moriero nasconde le carte

Paolo Franzò
Mister Moriero nasconde le carte

«Non penso al turnover, andrà in campo chi sta meglio»

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. E' decisamente un ala vecchia maniera. Francesco Moriero, tecnico biancorosso, alla sua seconda gara sulla panchina del Grifone, dribbla molte domande sull'undici titolare di domani a Padova, con la stessa abilità che aveva quando ancora scendeva in campo. Ma è un piacere comunque parlare di calcio col tecnico salentino che sa regalare anche qualche certezza.  Come quella del "lancio" da titolare, del giovane Samuele Sereni. Giocherà lui sulla fascia sinistra al posto dello squalificato Mora.  «Ho provato il ragazzo in settimana e mi ha dato buone risposte. Gli daremo una possibilità», la conferma di Moriero. Padova, una gran brutta trasferta, in casa di una squadra che in questa stagione si fa rispettare tra le mura amiche e allora?  «Ai miei ho detto che non abbiamo ancora fatto nulla. Il Padova l'ho visto giocare più di una volta: gran bella squadra. Soprattutto in casa. Dobbiamo presentarci sul loro campo, con umiltà e testa bassa e voglia di portare a casa un risultato positivo. Dopo, si può anche perdere, ma voglio una squadra che esca dal campo dopo aver dato tutto. Solo in quel caso si potrebbe accettare un risultato negativo. Ma noi partiamo per portare a casa qualcosa di buono».  Tornando alla squadra; in settimana abbiamo visto che ha provato Allegretti e Consonni insieme, davanti alla difesa. Sarà così anche domani? «Provo sempre tutti, è giusto così. Dopo, deciderò solo poco prima della gara, come faccio sempre. Soltanto allora avrò le idee chiare. O almeno spero. Così come spero di fare la scelta giusta. Ma sono tutti giocatori importanti, infatti ho provato anche Papini con Vitiello».  E chissà che alla fine la scelta non sia un mix di tutto questo. E di Soncin invece cosa ci dice? Per una punta, il gol è molto, se non tutto e lui ancora manca all'appuntamento... «Mi dispiace perché è un ragazzo che in campo si da tanto da fare. Sa dare profondità alla squadra e spesso vede anche la porta, ma con scarsa fortuna sino ad ora. Devo dire però che in quella posizione di campo, vedo bene anche Consonni». E Consonni per Caridi invece? «L'esterno è un'altra cosa, un giocatore con caratteristiche diverse».  Parliamo di Guidone, giocherà? «Beh, per me la punta centrale nel mio modulo, è quel giocatore che sa fare reparto da solo. Deve crescere ancora soprattutto fisicamente, ma ci stiamo lavorando». Ergo, Guidone sarà in campo dal primo minuto. Poi, tocca a Statella... «Deve capire e il discorso vale anche per Bondi che può diventare un giocatore importante di questa squadra. Insomma, non deve avere paura di puntare l'uomo per cercare di saltarlo. Io l'ho fatto per anni quando giocavo, senza paura eventualmente di perdere il pallone. Può succedere, ma è importante provarci sugli esterni, per provare a creare superiorità numerica in fase d'attacco. Diamogli tempo, ma sono certo che sono giocatori che cresceranno». Poi, il discorso scivola sulle 3 gare in pochi giorni; pensa ad un turn over? «Non al momento. Vediamo gara per gara. Metterò comunque sempre in campo, quelli che secondo me staranno meglio a quel momento». Un accenno sulla difesa. Possibile qualche novità domani, per quanto riguarda il reparto centrale? Ovvero, giocherà Freddi al posto di Federici? «E perché, Melucci no? No, la verità è che ancora non ho deciso. Ho più di un buon giocatore da mettere in campo in quella posizione. Deciderò all'ultimo». La sensazione è che invece, la formazione sia ben chiara nella testa di un Moriero che saggiamente, sceglie di tenere tutti sulla corda sino all'ultimo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera