È un giallo l'espulsione di Peluso
Alfredo Faetti
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INCURSIONE Peluso in area della Giacomense Gavorrano, ancora tutto da chiarire l'episodio chiave al 95' L'avversario: «Mi ha provocato quando sono andato sul dischetto»
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GAVORRANO. L'espulsione di Maurizio Peluso contro la Giacomense è un giallo. Difficile stabilire se ci sia stato un effettivo contatto con Andrea Staffolani dopo il rigore trasformato dal bomber rossogrigio. Anche il presidente del Gavorrano Mario Matteini ha contestato la decisione dopo il triplice fischio finale: «Peluso non ha fatto niente» ha detto. Ma Staffolani da un'altra versione: «Peluso mi ha provocato quando sono andato sul dischetto», dice l'attaccante della Giacomense. L'episodio chiave è al 95' minuto della partita: il Gavorrano è sopra per 1 a 0 da qualche minuto e l'arbitro Giuseppe Cifelli ha appena fischiato un calcio di rigore per la squadra ferrarese per un mani di De Gori in area su punizione di Bravo. I giocatori rossoblù hanno accerchiato il fischietto per protestare contro la sua decisione e in area in quel momento ci sono più di dieci persone ed è dura capire chi abbia detto cosa a chi. Fatto sta che Staffolani spiazza Lanzano, fa 1 a 1 e corre in direzione di Peluso, che intanto se ne era ritornato all'altezza del centrocampo. «Volevo dirgliene quattro» ha detto il marcatore. I suoi compagni di squadra si mettono in mezzo e i due (Staffolani e Peluso) si ritrovano vicini ma staccati. Ad un certo punto, però, l'attaccante della Giacomense cade a terra con le mani al volto. «Peluso ha avuto una reazione esagerata» dirà a fine partita il bomber. Tutto questo proprio sotto la tribuna, da dove si alzano i fischi perché i più non hanno visto nessun contatto. Ma l'arbitro, distante dall'azione, non ha dubbi e sventola il cartellino rosso sotto il naso di Peluso. La venticinquenne punta del Gavorrano, dal canto suo, se la prende con il guardalinee che si trovava in ottima posizione per vedere tutta la scena. Roba da prova televisiva insomma, ma la Lega Pro non è professionistica fino a questo punto.
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