Matteini vuole un Gavorrano tutto giovani
Alfredo Faetti
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LA SQUADRA Foto Colormac dal sito dellUs Gavorrano «Mi piacerebbe conquistare un posto a metà classifica, senza troppi alti e bassi»
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GAVORRANO. «Un risultato eccezionale. Quando sono diventato presidente della società, nel 1974 prima e nel 1996 poi, non avrei mai creduto di riuscire a volare così in alto». Il tono di voce il giorno dopo trema ancora. Le parole escono dalla bocca di Mario Matteini spinte fuori da un'inesauribile felicità. Il presidente del Gavorrano racconta la gioia per il successo della sua squadra e svela anche quale sarà la linea guida per la prossima stagione: «Punteremo sui giovani». Con le bottiglie di champagne ancora mezze piene, Matteini si gode il momento ma punta già un occhio al futuro. «Come dirigenti abbiamo il compito di guardare al bilancio. In base a quello decideremo la campagna acquisti da fare. Però posso dire che siamo orientati verso i giovani. In una rosa che comprenderà una ventina di giocatori, vorremo avere cinque o sei soggetti di un certo valore, esperti e su cui poter contare; poi, il resto vogliamo puntare sulle nuove leve, pescando anche da società prestigiose, dove magari questi ragazzi non hanno spazio. L'intento è quello di ceare un gruppo di qualità in cui coesistano giocatori esperti e giovani promesse. Questo sarà compito del mister e del ds». Possibile quindi che si attivi un sistema di prestiti con società di categorie superiori. Le idee in ogni caso sono già in cantiere; anche perché Matteini si sbilancia e lancia da subito l'obiettivo per la Lega Pro: «Vorremmo conquistare un posto a metà classifica, in modo da disputare un campionato tranquillo, senza troppi alti e bassi». Intanto però c'è da festeggiare la vittoria appena conquistata. Per questo Matteini invita tutti i tifosi allo stadio Malservisi sabato pomeriggio per l'ultima di campionato. La partita infatti, verrà anticipata a sabato alle 16, dato che anche li Scandicci è salvo matematicamente e quindi cade l'obbligo di contemporaneità con le altre partite. Con il benestare della Lega, il Gavorrano vuol far festa già sabato, nella speranza che possano partecipare quante più tifosi possibili. «Organizzeremo un merenda - spiega Matteini - Porteremo le bandiere e chiederemo alla Lega se è possibile far entrare i bambini mano nella mano con i giocatori. Insomma, cercheremo di fare una festa quanto più calorosa possiamo. I cancelli saranno aperti a tutti». L'entusiasmo è tanto per un uomo che al Gavorrano ha dato tanto. La storia tra Matteini e l'Us Gavorrano inizia nel lontano 1974; un campionato di Seconda categoria conquistato e l'arrivederci già nel 1982. Un divorzio comunque, dato che nel '96 Matteini ritornò al suo posto. E allora la situazione era ben diversa da oggi. «Il Gavorrano era ancora in Seconda categoria. Ma già allora si respirava un'aria nuova. C'era la volontà nei dirigenti per far bene. Ma anche allora non credevo che saremmo potuti andare oltre la Promozione. Nessuno si sarebbe immaginato una scalata simile». A questi dirigenti volenterosi serviva una guida esperta per spiccare il volo, qualcuno che sapesse come allargare gli orizzonti. «L'avvento nel 2000 della Solmar e soprattutto di Luigi Mansi fu per noi la svolta - conclude Matteini - Un industriale forte, che sa cosa vuol dire sviluppo. Un uomo appassionato di calcio. Noi eravamo dirigenti ben intenzionati, seri, ma basati sul volontariato. Con Mansi si spalancarono le porte per il successo adesso raggiunto».
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