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SINDACO Massimo Borghi Il sindaco Borghi: «Lo stadio? Vogliamo lasciarlo a Bagno In consiglio comunale festeggeremo anche il Caldana»
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GAVORRANO. Felice, entusiasta ed emozionato. Il sindaco Massimo Borghi, da appasionato di calcio, esalta la vittoria del Gavorrano, ringrazia i giocatori e la società e dà appuntamento a tutti per la festa di sabato: «Noi ci saremo. Sono felice per il grande risultato ottenuto. Siamo la realtà calcistica più grande della provincia dopo Grosseto. Ma se Grosseto è pur sempre una città, Gavorrano è un comune piccolo. Nonostante le sue dimensioni, ora il suo nome verrà portato in giro dal Veneto fino alla Puglia». E per unirsi ai festeggiamenti, sabato il sindaco sarà presente con tanto di gonfalone comunale. Ma non parlate di Lega Pro a Borghi. Amante del calcio che era, per il sindaco quella è e rimane la C2: «Seconda divisione mi suona strano. Preferisco continuarla a chiamare quella categoria col nome che ha sempre avuto da quando seguo il calcio». Il sindaco ha già promesso di rendere omaggio ai vincitori. Presto infatti verrà organizzato un consiglio comunale solenne. Ma non parteciperà soltanto l'Us Gavorrano: «Verranno invitati anche i giocatori del Caldana, che hanno vinto il campionato di Terza categoria. Non faccio distinzioni in base alle categorie; voglio rendere omaggio a tutti coloro che stanno trasformando Gavorrano in una realtà calcistica sempre più valida». Il salto di qualità comporta anche dei doveri. Innanzi tutto, lo stadio. Il Malservisi al momento non è in regola con le norme per le strutture che devono ospitare il calcio prof. Ma è ancora presto: «Aspettiamo l'arrivo della commissione federale, una volta finito il campionato. Fino ad allora non possiamo sapere quali interventi fare. Cercheremo in ogni caso di lasciare il Bagno come sede delle partite della squadra». Un'alternativa potrebbe essere giocare a Grosseto. Ma questa ipotesi non piace a nessuno. Non per ingratitudine, ma perché, come ha detto Matteini «vogliamo lasciare la squadra vicino a chi l'ha seguita per vent'anno». Comune sponsor? «Le risore comunali servono alle politiche sociali. Lo stemma sulla maglia non è uno sponsor, ma un segno di appartenenza. Noi continueremo a investire sul settore giovanile, come servizio alla comunità». (a.f.) ALTRO SERVIZIO A PAG. 16
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