GROSSETO SPORT
«Attenti al Grifone, può essere la sorpresa»
Paolo Franzò
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CERIMONIA. Massimiliano Allegri tra Renzo Ulivieri e Angelo TarassiPremiazione L'ex mister biancorosso ha ricevuto il Buttero d'oro come miglior allenatore della passata stagione
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GROSSETO. «E' sempre un piacere veder giocare Consonni. Sono contento che anche Valeri abbia ripreso a giocare e poi avete quel Pinilla che è davvero un gran giocatore». Parola di Massimiliano Allegri, a Grosseto ieri sera per ricevere dall'Aiac provinciale il Buttero d'oro.
Un premio che l'associazione del neo presidente Angelo Tarassi ha deciso di consegnare al miglior allenatore della passata stagione. Elegante come sempre, Allegri è stato accolto da un applauso sincero e convinto di quasi tutti i mister della Maremma, giunti all'Hotel Airone per seguire la lezione speciale di tattica, tenuta dall'ex tecnico del Grifone, oggi mister di successo del Cagliari. Allegri, prima della lezione, ha regalato qualche battuta sul campionato di A, ma anche su quello di B che più interessa i tifosi biancorossi.
«Credo che siano due tornei molto simili quest'anno, nel senso che entrambi sono caratterizzati da un grande equilibrio», ha detto.
Ma il Grosseto, come lo vede? «Sta facendo bene anche quest'anno. Comincia ad avere una certa esperienza in questa categoria e penso che al pari del Sassuolo (altra sua ex squadra, ndr), possa essere una delle sorprese finali. Molto dipenderà però dal prossimo mercato di gennaio. Sarà in quella sede che le società potranno, o meno, fare la differenza per la seconda parte della stagione. Oggi, vedo una Reggina in grande difficoltà, così come il Torino, ma resto convinto che i granata si riprenderanno e per me il Toro rimane la favorita numero uno al ritorno in serie A. In ogni caso, a differenza delle stagioni passate, per adesso non si vede una squadra in grado di ammazzare il campionato, per cui ci può stare davvero tutto».
Il prossimo turno vedrà a Grosseto il Frosinone, squadra che suscita ricordi poco piacevoli a Massimiliano Allegri che era sulla panchina biancorossa, in occasione di quella sfortunata finale playoff...
«Appunto, ricordi poco piacevoli, diciamo che fummo sfortunati. Sabato però, sarà un'altra partita».
Un Allegri che come detto, ricorda con piacere soprattutto Valeri e Consonni che proprio lui portò a Grosseto e che rimangono giocatori che stima molto. Ma il tecnico dei sardi glissa quando gli viene chiesto se l'australiano, in passato nel mirino proprio del Cagliari, rimanga ancora sulla sua lista della spesa, per il futuro.
Poi, non manca qualche battuta sul suo presente: «Fa sempre piacere tornare a Grosseto, dove ho mantenuto molti amici. Così come fa piacere ricevere questo premio. Sul Cagliari, posso dire che stiamo proseguendo il lavoro iniziato nel passato torneo. Stiamo facendo bene, è vero, ma mancano ancora 22 gare e ci sono un sacco di punti in palio, quindi dobbiamo sempre stare attenti, anche perché quelle dietro si sono messe a correre». E il futuro? «Per adesso, sul mio conto solamente delle voci. Io non ho avuto contatti con nessuno e penso solo a fare bene col Cagliari».
Un premio che l'associazione del neo presidente Angelo Tarassi ha deciso di consegnare al miglior allenatore della passata stagione. Elegante come sempre, Allegri è stato accolto da un applauso sincero e convinto di quasi tutti i mister della Maremma, giunti all'Hotel Airone per seguire la lezione speciale di tattica, tenuta dall'ex tecnico del Grifone, oggi mister di successo del Cagliari. Allegri, prima della lezione, ha regalato qualche battuta sul campionato di A, ma anche su quello di B che più interessa i tifosi biancorossi.
«Credo che siano due tornei molto simili quest'anno, nel senso che entrambi sono caratterizzati da un grande equilibrio», ha detto.
Ma il Grosseto, come lo vede? «Sta facendo bene anche quest'anno. Comincia ad avere una certa esperienza in questa categoria e penso che al pari del Sassuolo (altra sua ex squadra, ndr), possa essere una delle sorprese finali. Molto dipenderà però dal prossimo mercato di gennaio. Sarà in quella sede che le società potranno, o meno, fare la differenza per la seconda parte della stagione. Oggi, vedo una Reggina in grande difficoltà, così come il Torino, ma resto convinto che i granata si riprenderanno e per me il Toro rimane la favorita numero uno al ritorno in serie A. In ogni caso, a differenza delle stagioni passate, per adesso non si vede una squadra in grado di ammazzare il campionato, per cui ci può stare davvero tutto».
Il prossimo turno vedrà a Grosseto il Frosinone, squadra che suscita ricordi poco piacevoli a Massimiliano Allegri che era sulla panchina biancorossa, in occasione di quella sfortunata finale playoff...
«Appunto, ricordi poco piacevoli, diciamo che fummo sfortunati. Sabato però, sarà un'altra partita».
Un Allegri che come detto, ricorda con piacere soprattutto Valeri e Consonni che proprio lui portò a Grosseto e che rimangono giocatori che stima molto. Ma il tecnico dei sardi glissa quando gli viene chiesto se l'australiano, in passato nel mirino proprio del Cagliari, rimanga ancora sulla sua lista della spesa, per il futuro.
Poi, non manca qualche battuta sul suo presente: «Fa sempre piacere tornare a Grosseto, dove ho mantenuto molti amici. Così come fa piacere ricevere questo premio. Sul Cagliari, posso dire che stiamo proseguendo il lavoro iniziato nel passato torneo. Stiamo facendo bene, è vero, ma mancano ancora 22 gare e ci sono un sacco di punti in palio, quindi dobbiamo sempre stare attenti, anche perché quelle dietro si sono messe a correre». E il futuro? «Per adesso, sul mio conto solamente delle voci. Io non ho avuto contatti con nessuno e penso solo a fare bene col Cagliari».
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