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Polito, un tuffo nei ricordi
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USCITA. Il portiere Ciro Polito"Ripartire da Grosseto". Il motto della Salernitana è anche un tuffo nei ricordi di Ciro Polito, il portiere dei granata ed ex del Grifone. Polito si era trasferito in Maremma per qualche mese dallo scorso gennaio, dopo lo scambio di mercato con Acerbis che passò al Catania
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SALERNO. "Ripartire da Grosseto". Il motto della Salernitana è anche un tuffo nei ricordi di Ciro Polito, il portiere dei granata ed ex del Grifone. Polito si era trasferito in Maremma per qualche mese dallo scorso gennaio, dopo lo scambio di mercato con Acerbis che passò al Catania.
Quando l'anno passato il Grosseto giocò a tennis con la Salernitana allo stadio Zecchini, Polito non era ancora dall'altra parte della barricata, perché la trattativa con gli etnei non si era ancora concretizzata. C'era al ritorno e s'inchinò al gol rapinoso di Di Napoli che siglò il 2-0 all'Arechi. Nella casa del Grosseto, pronto a vendicare il cappotto subito dai compagni, Polito vivrá, dunque, una emozione speciale. Pure in Toscana era un portiere esposto al fuoco nemico: il Grosseto ora come allora attacca a pieno organico ma lascia praterie alle scorribande avversarie e Polito non ha mai vissuto pomeriggi sonnacchiosi, 21 in tutto nella stagione archiviata. Ripartire da Grosseto significa, per lui e la Salernitana, ripartire dalla terza trasferta consecutiva. Le due precedenti sono state un incubo per l'estremo granata: Polito ha raccolto sei volte il pallone in fondo al sacco, ha visto i compagni allentare la marcatura (Fusco e Galasso su Di Nardo a Padova e Bastrini a Reggio Calabria), ha pure lui vacillato, forse è rimasto troppo a presidio dei pali (atteggiamento che acuisce le sbavature di Fusco nel gioco aereo) e non è stato sempre tempestivo nelle uscite in area piccola. Il portiere più battuto della B è riuscito anche a conservare l'imbattibilitá per due turni: è accaduto nelle prime due partite di Cari. Poi la Salernitana ha quasi sempre stentato e non è stato facile per l'atleta di Poggioreale conservare serenitá e sicurezza.
In questi giorni Polito, anche per trovare la giusta concentrazione, si è chiuso in una vigilia silenziosa e scrupolosa. Sta ascoltando i consigli di Genovese per il quale nutre grande stima e sta dando consigli ai difensori nel tentativo di tappare i fori della gruviera. Nella partita dell'ex, è chiamato ad una prestazione super perché Salernitana e tifosi rispolverino vecchie dichiarazioni estive: «Abbiamo ingaggiato un portiere affidabile, di categoria, dal rendimento costante».
Quando l'anno passato il Grosseto giocò a tennis con la Salernitana allo stadio Zecchini, Polito non era ancora dall'altra parte della barricata, perché la trattativa con gli etnei non si era ancora concretizzata. C'era al ritorno e s'inchinò al gol rapinoso di Di Napoli che siglò il 2-0 all'Arechi. Nella casa del Grosseto, pronto a vendicare il cappotto subito dai compagni, Polito vivrá, dunque, una emozione speciale. Pure in Toscana era un portiere esposto al fuoco nemico: il Grosseto ora come allora attacca a pieno organico ma lascia praterie alle scorribande avversarie e Polito non ha mai vissuto pomeriggi sonnacchiosi, 21 in tutto nella stagione archiviata. Ripartire da Grosseto significa, per lui e la Salernitana, ripartire dalla terza trasferta consecutiva. Le due precedenti sono state un incubo per l'estremo granata: Polito ha raccolto sei volte il pallone in fondo al sacco, ha visto i compagni allentare la marcatura (Fusco e Galasso su Di Nardo a Padova e Bastrini a Reggio Calabria), ha pure lui vacillato, forse è rimasto troppo a presidio dei pali (atteggiamento che acuisce le sbavature di Fusco nel gioco aereo) e non è stato sempre tempestivo nelle uscite in area piccola. Il portiere più battuto della B è riuscito anche a conservare l'imbattibilitá per due turni: è accaduto nelle prime due partite di Cari. Poi la Salernitana ha quasi sempre stentato e non è stato facile per l'atleta di Poggioreale conservare serenitá e sicurezza.
In questi giorni Polito, anche per trovare la giusta concentrazione, si è chiuso in una vigilia silenziosa e scrupolosa. Sta ascoltando i consigli di Genovese per il quale nutre grande stima e sta dando consigli ai difensori nel tentativo di tappare i fori della gruviera. Nella partita dell'ex, è chiamato ad una prestazione super perché Salernitana e tifosi rispolverino vecchie dichiarazioni estive: «Abbiamo ingaggiato un portiere affidabile, di categoria, dal rendimento costante».
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