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Tre campi coperti da beach tennisper i campioni made in Maremma

Anna Rita Nigro
<strong>CT VIA CIMABUE.</strong> I tre campi coperti di beach tennis
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CT VIA CIMABUE. I tre campi coperti di beach tennis

Rosatone: «È fondamentale un allenamento costante, bene dunque che ci siano queste strutture per i mesi più freddi»

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GROSSETO. Giornata importante quella di domenica prossima per il Circolo tennis di via Cimabue. Alle 11 si terrà la cerimonia di inaugurazione dei tre campi di beach tennis. È il risultato del lavoro e degli ottimi risultati ottenuti dagli atleti toscani e grossetani di questa disciplina. Che adesso può contare anche su una struttura al coperto.

In effetti, come spiega il grossetano Luca Rosatone, campione italiano di beach tennis 2009, è fondamentale un allenamento costante per praticare questa disciplina a livello agonistico, pertanto è necessario che vi siano delle infrastrutture sportive adeguate per i mesi più freddi. L'allestimento dei 3 campi di beach tennis è stato senza dubbio, commenta Sauro Dini, vicepresidente della Fit, un progetto notevole, un investimento forte per il quale anche le istituzioni locali, in particolar modo l'assessorato allo sport e il Comune di Grosseto si sono impegnati attivamente, e non da ultimo ambizioso, per una disciplina che si colloca nel panorama nazionale all'interno della struttura della Federazione Italiana Tennis e che mira a diventare uno sport olimpico.

La realizzazione di questi 3 campi sarà, inoltre, per riportare le parole di Dini, un'iniezione di fiducia per ridare tono e vitalità all'attività sportiva del Circolo Cimabue. Il beach tennis, anche noto come il gioco dei racchettoni, che in estate coinvolge milioni di persone in Italia e decine di milioni di persone nel mondo, è un misto tra il tennis e la pallavolo e non a caso trova il maggior numero dei praticanti provenienti proprio da questi due sport.

Più veloce del tennis perché i giocatori devono battere e ribattere la palla sempre al volo, più divertente del volley sembra che la sua diffusione in Italia abbia avuto inizio negli anni'80 in alcuni stabilimenti balneari della riviera romagnola, precisamente nella provincia di Ravenna. Inizialmente si giocava dentro i campi da beach volley con la rete alta da pallavolo, dopo qualche anno si è passati alla rete alta 1,70 cm per dare un tocco di novità ma allo stesso tempo per aumentare la velocità del gioco. E così dalla Romagna alla Toscana, il beach tennis esplode lungo il litorale grossetano nel 2001 più precisamente a Principina a Mare da un'idea di Luca Bidolli e Riccardo Donnini che dettavano le regole sulla spiaggia, e nel giro di pochi anni, con l'affinamento dei materiali e la partecipazione di forti tennisti, il livello tecnico generale si è via via alzato. Tra i maggiori campioni a livello nazionale e internazionale Luca Rosatone in coppia con Massimo Romani nel doppio maschile e Silvia Storari (sorella del portiere del Milan) nel doppio misto.

Tra gli altri agonisti grossetani spiccano Luigi Mazzarone, Luca Giabbani, Gianmaria Peri, a livello regionale si sono distinti nel doppio maschile Galdini-Capone, e per l'agonismo femminile Sara Paramucchi, Lucia Curielli e Claudia Arazzi.

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