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Alla mina D'Alessandro manca solo il tiro

Paolo Franzò
<strong>INCONTENIBILE.</strong> Marco D’Alessandro
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INCONTENIBILE. Marco D’Alessandro

Ma il problema di questa squadra qual è? Un anno fa, ci si lamentava che il Grosseto subiva troppi gol. Un anno dopo, la coperta si è spostata tutta dall'altra parte e adesso, non c'è versi di segnare, perlomeno su azione.

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GROSSETO. Ma il problema di questa squadra qual è? Un anno fa, ci si lamentava che il Grosseto subiva troppi gol. Un anno dopo, la coperta si è spostata tutta dall'altra parte e adesso, non c'è versi di segnare, perlomeno su azione. Il Gus sostiene che si tratti di un problema di attenzione, soprattutto nelle gare in trasferta, dove lamenta pericolosi cali di concentrazione. Vero: la squadra subisce la maggior parte delle reti proprio nella prima parte delle seconde frazioni, cinque su 11.
L'impressione, non ce ne voglia il Gus per il quale la stima è sempre grande, è che invece ci sia da lavorare di più sulla costruzione della manovra. A partire da D'Alessandro. Devastante l'impatto a Mantova. Premesso che, malgrado l'età, non possa scattare a ripetizione, è anche vero che troppo spesso si scelgono la corsia opposta o altre soluzioni offensive, quando sarebbe preferibile insistere su un giocatore che fa letteralmente impazzire i difensori avversari. Magari sostenendolo di più con delle sovrapposizioni.
Guardando la partita di ieri dell'Italia Under 20, impegnata con la Spagna ai mondiali di categoria in Egitto, verrebbe voglia di avere al più presto Crescenzi a disposizione. Schierato da Rocca come esterno basso della difesa a 4 (per lui 68' in campo da 7 in pagella), si è inserito in avanti con i tempi giusti un sacco di volte. Davvero una bella scoperta. Piedi buoni, ottima copertura difensiva e tanta spinta (da una sua iniziativa il gol del 2-0 di Mazzarani).
Non dimentichiamo che D'Alessandro può anche convergere per provare anche ad andare al tiro. Perché se la squadra fa una fatica dannata ad andare a rete, la colpa non è certo solo delle punte che non sono neppure al top, oltre ad avere pochi rifornimenti. Joelson non ha mai fatto gol a grappoli e poi giostra per il campo talmente tanto che chiedergli anche lucidità sotto porta sembra francamente troppo. Di Pichlmann, conosciamo le difficoltà di questa stagione nel ritrovare la giusta condizione e Pinilla è ancora in "officina" di riparazione. E allora, anche il 4-1-4-1, con Carobbio così lontano dalla rete e dalle punte, non convince per tutte le occasioni. Tanto che l'ex Albinoleffe esce da Mantova con l'insufficienza. Lui che ha nelle sue corde l'ultimo passaggio, quello smarcante, forse dovrebbe giostrare in posizione più avanzata.

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