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Serie D

Gavorrano anticipa a Sansepolcro

<strong>ATTACCANTE.</strong> Luca Magnani classe 1984
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ATTACCANTE. Luca Magnani classe 1984

Per dettare legge nel girone sarà fondamentale vincere anche fuori casa. Ma sarà dura «matare» un Sansepolcro che ha perso pezzi pregiati.

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GAVORRANO. Prima trasferta per il Gavorrano impegnato oggi alle 15 in casa del Sansepolcro. Anticipo su richiesta della società bianconera per la concomitanza del tradizionale Palio della Balestra, molto sentito nella città tosco-umbra. La truppa rossoblù, dopo avere bagnato l'esordio in campionato con un netto 2-0 contro il Monteriggioni, proverà a fare di nuovo la voce grossa sull'insidioso terreno degli aretini bianconeri. A tre mesi di distanza dalla vittoria di misura nei playoff della passata stagione.
Per dettare legge nel girone sarà fondamentale vincere anche fuori casa. Ma sarà dura «matare» un Sansepolcro che ha perso pezzi pregiati (Gammaidoni e Bartoccini) rispetto alla stagione passata conclusa al secondo posto davanti al Gavorrano, ma resta un avversario ben messo in campo dall'allenatore Battistini. Oltretutto sarà un Gavorrano decimato da ben cinque assenze e con il baby difensore Belardi ('91) al ballo dei debuttanti. Il tecnico Lamberto Magrini seguirà in tribuna allo stadio "Buitoni" l'evoluzione del match dovendo scontare la seconda delle due giornate di squalifica rimediate nell'ultima gara dei playoff a Nocera. Al suo posto il vice Gianfranco Liparoto. «Una vittoria non significa niente - avverte Magrini - se sbagli una partita siamo punto e a capo. A Sansepolcro sarà dura, mi aspetto una partita dai toni agonistici elevati. Hanno una buona organizzazione, soprattutto a livello difensivo, con un centrocampo aggressivo che non ci lascerà ragionare. Inoltre il campo è molto stretto e dovremo combattere pallone su pallone. Sarà una prova di carattere». Nonostante le defezioni di Menciassi, Tafi, Saviozzi, Cirenei e Pacini c'è fiducia e convinzione nel clan rossoblù. Anche se Magrini avrà meno scelta in panchina: «Avrei preferito avere la rosa al completo per operare i cambi giusti a partita in corso. Comunque le alternative non mancano, specie nel parco attaccanti». Dubbio in attacco: «Potrebbe essere il turno di Magnani - annuncia Magrini - è più forte fisicamente e adatto alle caratteristiche del match. Si profila una battaglia e un attaccante della sua struttura può fare salire la squadra».

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