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Squadra rivoluzionata C'è bisogno di tempo per vederla crescere

Paolo Franzò
<strong>CURSORE.</strong> Thomas Job in azione contro il Gallipoli
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CURSORE. Thomas Job in azione contro il Gallipoli

Prima giornata di campionato: il Grosseto affronta il Torino, con Caparco, Turati e Melucci, Federici, Mora Job, Vitiello, Papini, D'Alessandro, Sansovini e Pichlmann. Bene, rileggiamo questa formazione e confrontiamola con quella che ha pareggiato con il Gallipoli. Unici punti in comune: Turati, Job, Mora e D'Alessandro. Tra le due gare passano 15 giorni. Una vera e propria "rivoluzione", a campionato in corso. Nel mezzo c'è Trieste, dove ai 4 aggiungiamo Consonni e Acerbis.

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GROSSETO. Prima giornata di campionato: il Grosseto affronta il Torino, con Caparco, Turati e Melucci, Federici, Mora Job, Vitiello, Papini, D'Alessandro, Sansovini e Pichlmann. Bene, rileggiamo questa formazione e confrontiamola con quella che ha pareggiato con il Gallipoli. Unici punti in comune: Turati, Job, Mora e D'Alessandro. Tra le due gare passano 15 giorni. Una vera e propria "rivoluzione", a campionato in corso. Nel mezzo c'è Trieste, dove ai 4 aggiungiamo Consonni e Acerbis.

Alzi la mano chi non arriva a rendersi conto della difficoltà di lavorare in questo modo. Con un pizzico di fortuna, ci poteva essere un punto in più nella classifica del Grifone (quello che avrebbe meritato a Trieste).
In realtà, il campionato del Grosseto è iniziato proprio con la gara con il Gallipoli. Impossibile non capire il Gus, nelle sue dichiarazioni di domenica sera.

Gustinetti in questo momento si trova certamente su una panchina "scomoda", se non altro per la storia che questa porta con sé, allorquando da una decina di anni a questa parte, non arrivano i risultati. Lui stesso si augurava i 3 punti, pur giocando male. Ma la fortuna gli ha (speriamo momentaneamente) voltato le spalle. Mai come in questo momento, la squadra ha bisogno di sostegno, a cominciare dal suo allenatore. Tutto vero; soprattutto quando parla di un Grosseto in ritardo sulla maggior parte delle altre squadre. Soprattutto quando parla di questo momento come di una sorta di "ritiro bis". Gli uomini di oggi sono ben diversi da quelli che partirono per Norcia e nel calcio di oggi c'è ben poco da improvvisare. Serve tempo e pazienza, ma tutti sappiamo bene che il calcio di Gustinetti, non appena le sue squadre cominciano a fare un certo tipo di gioco, non solo è piacevole, ma anche redditizio, ai fini della classifica. Non dimentichiamo che, nel primo tempo con i salentini, qualche sprazzo del calcio "gustinettiano" lo abbiamo visto. Qualcuno potrebbe obiettare che pure il Gallipoli era poco più di un'idea di squadra, con molti giocatori a loro volta in campo per la prima volta, agli ordini del "Principe" Giannini. Infatti, tra due squadre che ancora non erano tali, tutto è stato casuale. Due calci di rigore, due mischie (o carambole) in area altrui. E' chiaro che leggere la classifica oggi fa male, tanto più quando ci si è abituati bene. Ma dimenticare che il campionato è lontano anni luce dalla sua conclusione, non accorgersi del suo livellamento e di quanto in realtà sia corta la classifica stessa, sarebbe solo una cattiveria verso questo Grosseto che ha bisogno ancora di almeno un paio di gare, prima di poter essere giudicato. Il Gus sa bene come vuol farlo giocare e tutti sappiamo che adesso ci sono anche i giocatori giusti. Se i tanti singoli sapranno presto diventare un gruppo, come lo fu la squadra precedente. Se tornerà quello spirito indomito e vincente, presto torneremo a divertirci. Per adesso, possiamo solo lasciarli lavorare in pace.

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