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Grosseto

Il direttore sportivo Iaconi non conferma l’ingaggio. Ma racconta che l’anno scorso l’affare era già stato fatto: poi Ricci...

Io al Grifone? Sono ancora legato all'Arezzo

Paolo Franzò
<strong>L’EX DS.</strong> Nelso Ricci
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L’EX DS. Nelso Ricci

«Dovevo già essere a Grosseto nella scorsa stagione, anzi, diciamo pure che era tutto fatto, poi Nelso Ricci tornò indietro sulla sua decisione di tornare a Livorno (evento che, invece, si è concretizzato ieri, ndr) e così è saltato tutto e io sono andato ad Arezzo»

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GROSSETO. «Dovevo già essere a Grosseto nella scorsa stagione, anzi, diciamo pure che era tutto fatto, poi Nelso Ricci tornò indietro sulla sua decisione di tornare a Livorno (evento che, invece, si è concretizzato ieri, ndr) e così è saltato tutto e io sono andato ad Arezzo». Al termine della stagione più bella per il Grosseto, a parlare è Andrea Iaconi.
È il più serio candidato a ricoprire nella prossima stagione il ruolo di direttore sportivo per il Grifone.
«Con Camilli ci conosciamo da una vita - riattacca Iaconi - So che lui mi stima e la cosa è reciproca, sin dai tempi in cui io ero al Pescara. Ma voglio anche aggiungere che sino ad oggi, non mi ha cercato nessuno e queste sono solo voci che sento e leggo in giro. Credo che dobbiate chiedere a Camilli prima che al sottoscritto. D'altra parte, prima devo concludere la mia stagione qui ad Arezzo, dove il contratto che mi lega alla squadra amaranto, scade il 30 giugno. Quindi, nei prossimi giorni sarò al lavoro per le comproprietà proprio della formazione aretina».
Ma se arrivasse questa chiamata? «Penso che non ci sarebbero problemi a trovarsi d'accordo col presidente. Inoltre, ma non per presunzione, aggiungo che la serie B è la dimensione che conosco meglio e nella quale so lavorare meglio, essendoci stato per 15 anni (in B col Pescara, ndr). Certo che a Grosseto verrei con entusiasmo, ci mancherebbe. Sarebbe un piacere lavorare con una squadra che ha fatto così bene quest'anno».
Qui però, ancora non sappiamo cosa deciderà di fare proprio Piero Camilli che ha più volte manifestato l'intenzione di lasciare il Grosseto. Lei ci crede? «Poco. Per come conosco Piero Camilli, per come conosco la sua passione per il calcio, non riesco proprio a vederlo senza il suo giocattolo preferito. E' troppo appassionato di calcio per privarsene proprio adesso che è salito così in alto».
Non rimane quindi che attendere ancora qualche giorno. La settimana prossima, forse già i primi giorni, dovrebbe portare novità decisive, sopratutto relative al nuovo assetto societario.

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