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Grosseto

La storia

Pulisce la tangenziale dopo il corteo, chi è la studentessa toscana diventata “virale”: «Ho fatto una cosa normalissima»

di Luca Balestri

	Maria Vittoria Terrosi
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Maria Vittoria Terrosi

Maria Vittoria Terrosi ha partecipato alla protesta bolognese contro il carovita: «I giovani sono visti sempre visti come chi non ha voglia di fare nulla, ma non è così»

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GROSSETO. «Non pensavo di ricevere questa attenzione mediatica, credo di aver fatto una cosa normalissima».

Parla così al Tirreno Maria Vittoria Terrosi, grossetana classe 2001, che nelle ultime ore è diventata famosa sui social. Il motivo? La ragazza, che studia scienze della comunicazione all’Università di Bologna (e che risiede nel capoluogo emiliano) sognando di diventare una giornalista, dopo la manifestazione studentesca di venerdì scorso, è stata “paparazzata” mentre puliva la tangenziale bolognese – bloccata da ora di pranzo fino a metà pomeriggio proprio dai manifestanti. «Mi trovavo là con i miei due coinquilini, e mentre tornavamo verso piazza Lucio Dalla, in Bolognina (quartiere di Bologna, ndr), mi sono guardata indietro – spiega Terrosi – Non capita sempre di poter vedere la tangenziale senza auto, era un bello spettacolo, e mi sono parecchio emozionata».

Un quadretto, quello che gli occhi della ragazza osservavano, macchiato però dai rifiuti lasciati dai manifestanti. «Ho deciso di mettermi a raccogliere quanto era stato lasciato per terra, così come hanno fatto anche i miei coinquilini – continua la 25enne – Ho chiesto una busta a dei ragazzi che erano lì, e ho iniziato a togliere le cose da terra». Un comportamento che, limpidamente, la 25enne definisce «normale – va avanti – Non mi sembra di aver fatto niente di speciale, e mi sono capacitata dell’attenzione mediatica che ho ricevuto, e che sto ricevendo». D’altronde, se già per un cittadino qualsiasi dovrebbe essere la regola quella di lasciar più pulito il posto che trova una volta che va via, figuriamoci se non lo è per lei, che oltre ad essere una studentessa universitaria è anche una caposcout.

Una cosa, però, Maria Vittoria la specifica: «Rispetto alle circa 50mila persone che eravamo, i rifiuti che sono stati lasciati per strada, e quindi che abbiamo raccolto sono stati davvero pochi – prosegue – I manifestanti sono stati pacifici e civili. Avevamo una busta sola, ma se avessimo avuto anche solo due buste, avremmo raccolto tutto quello che c’era per terra».

È proprio mentre sbarazzava la tangenziale dalla spazzatura che la grossetana si è accorta che qualcuno la stava riprendendo. «Mentre pulivo vedevo che c’era qualcuno che stava usando la telecamere, ma pensavo che saremmo andati nello spezzone di qualche video della manifestazione – evidenzia – Sicuramente non immaginavo di andare in un video dove mi si vedeva semplicemente pulire». Maria Vittoria aggiunge anche di sentirsi una delle tante ad aver contribuito alla pulizia della tangenziale. «Ho visto che in altri momenti della manifestazione è successo che qualcuno pulisse – precisa – E ho letto anche dei commenti sui social che dicevano, appunto, che la gente che ha manifestato ha anche pulito».

Il momento in cui Maria Vittoria ha pulito insieme ai suoi coinquilini è stato solo uno dei tanti bei momenti della manifestazione. La protesta che, a Bologna come a Grosseto, ha visto in piazza studenti e lavoratori, «è andata benissimo – la sua testimonianza – Non ci sono stati scontri, abbiamo protestato da una parte, ma anche ballato e cantato, è stata veramente molto bella, un momento liberatorio».

Insomma, in definitiva, l’attenzione mediatica che la ragazza ha ricevuto, è dovuto anche al fatto che «i giovani sono visti sempre come quelli che non hanno voglia di fare nulla, quelli a cui non interessa niente, quelli che fanno soltanto casino – ancora Terrosi – Invece con questa manifestazione abbiamo dimostrato che tutte queste cose che si dicono non sono vere. Andiamo avanti e dimostriamo che siamo interessati al nostro futuro. È l’ora di prenderci lo spazio che in questi anni non ci è stato dato». 
 

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